
Nuova aggressione a bordo di un bus ATM, la condanna del sindaco Basile e della presidente Sterrantino
L’autista è intervenuto per sedare una lite tra passeggeri. Il primo cittadino: «Misure concrete d’intesa con la Prefettura»
«Condanniamo fermamente l’ennesimo episodio di violenza ai danni di un autista ATM durante l’orario di servizio. A nome mio e dell’intera Amministrazione comunale esprimo vicinanza e solidarietà al lavoratore aggredito. Da mesi lavoriamo in sinergia con la Prefettura per individuare e attivare misure concrete volte a contrastare questa preoccupante escalation di violenza ai danni di lavoratori impegnati quotidianamente a garantire servizi essenziali alla comunità. È necessario rafforzare i controlli e assicurare pene certe per chi si rende responsabile di simili atti. Non possiamo tollerare che chi svolge il proprio lavoro al servizio dei cittadini debba mettere a rischio la propria incolumità».
Con queste parole il sindaco di Messina, Federico Basile, interviene sull’aggressione subita questa mattina da un autista dell’Azienda Trasporti di Messina, colpito nel tentativo di sedare una violenta lite scoppiata tra alcuni passeggeri a bordo dell’autobus sul quale si trovava in servizio.
Alle dichiarazioni del primo cittadino fanno eco quelle della presidente di ATM SpA, Chiara Sterrantino:
«Siamo sconcertati per quanto accaduto al nostro operatore di esercizio, al quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Si tratta di un episodio gravissimo, che si aggiunge a una serie di aggressioni purtroppo sempre più frequenti e che non possono essere in alcun modo tollerate. In piena sinergia con l’Amministrazione comunale, siamo determinati a rafforzare le misure di prevenzione e sicurezza per contrastare questi episodi. Garantire la tutela e l’incolumità dei nostri lavoratori rappresenta una priorità assoluta per la governance di ATM. Siamo pronti a individuare soluzioni concrete e condivise, anche attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali, nell’interesse dell’azienda, dei lavoratori e dell’intera città».










