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Cronaca

A Spadafora (Messina),morì durante un fermo, sit in davanti Cassazione: ‘non archiviare’

Al presidio a piazza Cavour erano presenti Amnesty International e l’associazione ‘A Buon Diritto’

Sit – in a Roma, davanti alla sede della Corte di Cassazione, chiamata a decidere sul caso di Enrico Lombardo, l’uomo di 42 anni morto nella notte tra il 26 e il 27 ottobre del 2019, durante un fermo dei carabinieri, a Spadafora in provincia di Messina. Al presidio a piazza Cavour erano presenti Amnesty International e l’associazione ‘A Buon Diritto’.

I magistrati della Cassazione dovranno decidere in merito a un’istanza di riapertura delle indagini dopo che il tribunale siciliano di competenza ha archiviato. Dal comitato si sottolinea: “Per due volte la Procura ha chiesto l’archiviazione delle indagini, ma il legale della famiglia Galeani – formata dall’ex moglie di Enrico Lombardo, Alessandra Galeani, e dalla figlia Erika Lombardo – ha presentato ricorso in entrambe le occasioni. La seconda richiesta di archiviazione è stata avanzata a luglio 2022”. La famiglia però, assistita dall’avvocato Pietro Pollicino, si è opposta all’archiviazione facendo ricorso in Cassazione chiedendo ulteriori approfondite indagini. Nell’indagine della Procura di Messina erano stati iscritti il carabiniere che immobilizzò l’uomo quella notte, un medico e due operatori del 118.

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