A seguire le riflessioni di Franco Tiano sull’offerta turistica messinese :
La straordinaria città di Messina ha scelto di ignorare le molteplici opportunità di diversificazione e sviluppo turistico, concentrandosi esclusivamente sul turismo culturale, lasciando al tempo stesso sul tavolo tutte le altre forme di attrattiva che il suo territorio offre. Il risultato è un panorama di opportunità perdute e di un tessuto economico e sociale che soffre per questa scelta miope. Il territorio di Messina, con le sue due coste, è un vero e proprio scrigno di possibilità: il turismo lacustre, con le sue passeggiate tra mare e natura; il turismo balneare, con spiagge che potrebbero attrarre visitatori tutto l’anno; quello sportivo, che potrebbe valorizzare le attività outdoor come trekking, mountain bike, vela e windsurf; Il Turismo Congressuale, con la sua Università; Il Turismo; senza dimenticare il turismo enogastronomico, che con i prodotti tipici e le tradizioni locali potrebbe diventare un vero e proprio motore di attrazione. La presenza di un’università, e di colli suggestivi offre inoltre spunti per un turismo di qualità, dedicato a chi cerca scoperta, benessere e cultura outdoor, creando un’offerta completa e attrattiva. Purtroppo, questa ricchezza di potenzialità viene spesso sottovalutata o ignorata. La città si limita a pochi eventi culturali e a un’offerta turistica monocorde, lasciando che la maggior parte dei visitatori preferisca mete come Taormina, le Isole Eolie o Capo d’Orlando, dove le percentuali di presenze sono in media il 25% dell’intera presenza dell’Isola. Sono dati che dovrebbero far riflettere: perché non si riesce a creare un’offerta convincente anche per coloro che potrebbero scegliere Messina? Perché non si investe in infrastrutture, promozione e servizi capaci di accogliere e trattenere i turisti che già visitano la Sicilia, portandoli a scoprire la nostra città? Il turismo, come noto, rappresenta uno dei pilastri dell’economia regionale, generando un indotto che coinvolge attività commerciali, ristoranti, alloggi, servizi e, più di ogni altra cosa, le famiglie che lavorano nel settore. Ignorare questa risorsa significa condannare la comunità a una stagnazione economica e sociale, alimentando un senso di insoddisfazione e di ingiustizia. È un vero e proprio crimine sociale, che spinge tanti giovani a emigrare verso altre regioni o paesi più dinamici, come Palermo, Siracusa o Catania, dove le opportunità di lavoro e di crescita sono più visibili e concrete. La Città, invece di abbracciare con entusiasmo e strategia questa grande risorsa, sembra usare tutte le risorse disponibili per un settore che rappresenta solo una frazione del potenziale complessivo. Le uscite sproporzionate, i costi elevati e i risultati insoddisfacenti sono una dimostrazione evidente di una gestione poco efficace, che non produce i benefici attesi e che, anzi, rischia di compromettere il futuro di tutta la comunità. Guardando intorno, durante l’alta stagione, è facile rendersi conto di come la città sia sottoutilizzata, come le opportunità di crescita siano ignorate e come l’indotto turistico possa essere molto più grande e più utile per tutti. È doloroso pensare che, invece di investire e innovare, si preferisca mantenere uno status quo che avvantaggia pochi e penalizza tutti gli altri. Personalmente, questa situazione suscita tristezza e delusione, ma anche una forte determinazione a continuare a stimolare e promuovere un cambiamento. Messina merita di più. Ha le risorse, il territorio, le competenze e le potenzialità per diventare una destinazione di eccellenza, capace di attrarre e fidelizzare un turismo vario e di qualità. È tempo di mettere da parte le forze nascoste e gli interessi di parte, e di lavorare per il bene comune. Il futuro di Messina può essere diverso, più luminoso e più ricco di opportunità. Basta desiderarlo, investire con coraggio, promuovere una visione ambiziosa e coinvolgere tutta la comunità in questa grande avventura. Solo così potremo vedere la nostra città risplendere come merita, diventando davvero un polo attrattivo e sostenibile, capace di valorizzare tutte le sue meraviglie e di offrire a chi la visita un’esperienza indimenticabile.
Franco Tiano











