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Torna a manifestare il popolo del ” No al ponte”.Nota del Pd

Difficile giustificare un investimento così oneroso

Migliaia di persone stanno attraversando in queste ore le vie centrali di Messina per la grande manifestazione “No Ponte”, lo slogan che accompagnerà la manifestazione di oggi pomeriggio è : “Vogliamo l’acqua, non la guerra”, legando anche in questo caso il No alla grande opera all’individuazione di altre priorità”.  L’ Assemblea No Ponte ha  anche deciso di dedicare il corteo a Santino Bonfiglio, storico militante dei movimenti messinesi, scomparso pochi mesi fa.

  • Rischio sismico:
    La zona dello Stretto di Messina è ad alto rischio sismico, e la costruzione di un’opera di tale portata in un’area così instabile solleva preoccupazioni sulla sua tenuta nel tempo.     Il  costo stimato per la realizzazione del Ponte sullo Stretto è molto elevato, e i benefici economici a lungo termine non sono ancora stati dimostrati in modo chiaro, rendendo difficile giustificare un investimento così oneroso.

    Nota del Pd
    Alla manifestazione contro il Ponte sullo Stretto, presente con una
    delegazione numerosa e rappresentativa il Partito Democratico.
    Insieme ai tanti attivisti, rappresentanti del Pd e al segretario
    provinciale messinese dem, Armando Hyerace, anche la presidente
    dell’assemblea provinciale Valentina Martino e la Presidente regionale
    Pd Cleo Li Calzi.

    “Il Ponte sullo Stretto resta un miraggio elettorale che, da anni,
    sottrae risorse fondamentali allo sviluppo reale di Messina, Sicilia e
    Calabria.

    Nel frattempo, investimenti cruciali sono stati bloccati o definanziati,
    come il rinnovo della flotta navale per l’attraversamento dello Stretto.
    Messina paga un prezzo altissimo in termini di mobilità e infrastrutture
    ferme, vittima di una promessa faraonica che rallenta ogni progresso
    concreto”, commentano.

    “Sul fronte politico, l’amministrazione locale si dimostra silente al
    limite del paradosso, in netto contrasto con la presunta leadership
    urlata per anni dall’ex sindaco. Oggi, sembra evidente l’intenzione di
    consegnare senza alcuna resistenza la città a logiche di potere e
    alleanze di comodo, ignorando le reali esigenze dei cittadini per
    inseguire opportunismi elettorali. Questo tradimento è inaccettabile:
    chi governa deve tutelare tutta la comunità, non svendere Messina.

    E poco conta che ci si faccia promotori di istanze zonali: è chiaro che
    la questione del Ponte non riguarda una singola zona, sia essa Contesse
    o un’altra, ma l’intera città. Non esiste alcun “punto giusto” per
    un’opera sbagliata che devasterebbe Messina senza portare benefici
    concreti”, conclude Hyerace.

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