Si sono svolti al Palacultura Antonello, gli “Stati Generali dell’Ambiente in Sicilia”, terza tappa del tour 2025-26 promosso da Ricicla Tv nelle regioni del Centro-Sud Italia. Questa iniziativa è stata l’occasione per parlare dei temi dell’acqua, della depurazione e degli interventi previsti in materia di dissesto idrogeologico, insieme alle politiche regionali sui rifiuti, alle filiere dell’economia circolare e alle prospettive del Pnrr.
Gli Stati Generali dell’Ambiente trovano a Messina una sede naturale per il confronto sulle politiche ambientali in Sicilia, dichiara il Sindaco di Messina, Federico Basile. La nostra Città ospita questo appuntamento in una fase in cui il lavoro portato avanti sul territorio ha prodotto risultati concreti e verificabili, rendendo Messina un luogo credibile di discussione e approfondimento. Dal 2018 a oggi siamo passati dall’8% al 61,5% di raccolta differenziata: un percorso che testimonia come scelte strutturali, continuità amministrativa e coinvolgimento della comunità possano generare un cambiamento reale, facendo di Messina un riferimento nel dibattito ambientale a livello regionale e nazionale.
Un contesto abbastanza complesso quello siciliano, spiega Giusi Savarino, Assessora Ambiente e Territorio della Regione Siciliana, stiamo lavorando anche sugli impianti nei vari territori, come ad esempio quello di Gela. E’ vero che siamo ancora indietro, ma stiamo portando avanti una politica strutturata che scardini la criminalità che ammorba questo settore, prova ne siano le migliaia di denunce che ci arrivano da molte parti. Vuol dire che stiamo facendo bene.
Interviene, quindi, Corrado Clini, consigliere del Presidente della Regione Sicilia. Il Presidente Schifani è anche Commissario Straordinario per la gestione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti in Sicilia, insieme stiamo cercando di avere un sistema di raccolta che sia di prossimità e stiamo lavorando sull’impiantistica per un lavoro di riciclo e riuso. Entro il 2030 vogliamo arrivare ad un conferimento in discarica non oltre l’8%. Un altro passaggio importante è il porta a porta e la riduzione della plastica, per far questo tra l’altro il gruppo Versalis di ENI, sta lavorando per un impianto per la depolimerizzazione, che sarebbe il primo a livello europeo per riportare a nuova vita la plastica. Dobbiamo anche ridare nuova vita ai rifiuti RAEE, ovvero rifiuti elettronici. I termovalorizzatori sono importanti per un recupero energetico dei rifiuti. Su questo, precisa Clini, bisogna rilevare che le discariche sono fortemente inquinanti, i termovalorizzatori portano dei benefici e permettono di risparmiare, perché se i rifiuti non vengono portati all’estero si ha un risparmio anche nella bolletta.
Si susseguono, quindi, gli interventi su “La Sicilia che ricicla”, con: Luca Piatto di Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi); Giorgio Arienti, Direttore Generale Erion Weee; Massimo Centemero, Direttore generale Cic; Elisabetta Perrotta, Direttrice Generale Assoambiente; Annamaria Barrile, Direttrice Utilitalia.
Presente all’incontro anche il Commissario alla Depurazione, Fabio Fatuzzo, il quale ha parlato di bonifiche e depurazione dell’acqua che in Sicilia non viene effettuata e per cui l’Italia ha pagato multe salatissime. Nell’arco di 5 anni in Italia e in Sicilia tutti devono dotarsi di depuratori, così da utilizzare l’acqua per l’agricoltura e per le industrie.
È stata anche l’occasione per premiare le scuole che hanno aderito al progetto Eco Schools, oggi in particolare: l’I.C. Evemero e il Liceo Classico Maurolico.
È intervenuto, quindi, in differita il Sindaco di Taormina, Cateno De Luca, che ha parlato dei suoi recenti interventi per il recupero del territorio dopo il ciclone Harry. Abbiamo trovato le risorse, ma dobbiamo essere più incisivi sulla gestione delle stesse . Abbiamo ottenuto comunque 7 delle 9 Bandiere Blu che ci sono in Sicilia. Nel ribadire ancora una volta, inoltre, che la politica dell’Amministrazione Schifani per Regione Siciliana è fortemente carente, rinnova ai sindaci siciliani la sua disponibilità a candidarsi a Presidente della Regione Siciliana.
Questa mattina di incontro e confronto è stata l’occasione per presentare la terza edizione di “65% e oltre”, il format con cui Messinaservizi Bene Comune ogni anno illustra i risultati sulla raccolta differenziata di una delle città più virtuose del Sud e dell’intero Paese. A parlarne l’on. Lombardo che per primo ha dato vita a questo percorso virtuoso della città di Messina e il Presidente della SRR Messina area metropolitana, Salvatore Mondello.
Il percorso di Messina, prima tra le Città Metropolitane Siciliane, dimostra che risultati misurabili sono possibili anche in contesti complessi. Oggi la sfida non è raccontare un dato, ma discutere come quel modello possa diventare leva di cambiamento per l’intero sistema regionale, commenta Mariagrazia Interdonato, Presidente Messinaservizi Bene Comune.














