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Si è dimesso il direttore generale dell’Amam Pierfrancesco Donato. Le perplessità di Libero Gioveni e Alessandro Cacciotto

Di certo le tante critiche per una crisi idrica che dura  ormai da mesi  e di non facile gestione hanno determinato le dimissioni del direttore generale dell’ Amam

Si è dimesso oggi il direttore generale Pierfrancesco Donato, a distanza di un anno e mezzo dalla sua nomina, dopo che il CdA gli aveva formalizzato contestazione su questioni che hanno riguardato alcune dinamiche gestionali. Questa la reazione da parte del Cda in una nota divulgata alla stampa: “Nelle ultime ore – si legge – abbiamo ricevuto le dimissioni improvvise ed improvvisate, del Direttore Generale di AMAM. Questa comunicazione, nel contesto generale delle attività in corso, e considerato il quadro operativo complessivo, non può che suscitare perplessità e stupore.Non possiamo fare a meno di sottolineare che, negli ultimi mesi, il Consiglio di Amministrazione di AMAM aveva incalzato più volte il Direttore su specifiche questioni anche con apposite comunicazioni di servizio. A seguito dei mancati riscontri si è provveduto, in data 27 e 30 settembre 2024, a formalizzare puntuale contestazione su questioni che hanno riguardato alcune dinamiche gestionali che hanno evidenziato delle criticità in più settori operativi della società. Abbiamo provveduto ad informare il Sindaco al fine di intraprendere nella sua qualità di socio unico i provvedimenti che riterrà più opportuni per ripristinare al più presto l’organo gestionale dell’azienda”.
Dimissioni direttori generali, Gioveni: cosa succede all’interno delle società partecipate?

“Se ci vogliono far passare per normale il fatto che in due importanti aziende pubbliche come Amam e Messina social city si dimettono a stretto giro ben quattro direttori generali durando in carica, ognuno, pochi mesi, io non l’accetto ed intendo vederci chiaro!”

A prendere posizione sulle ennesime dimissioni di un direttore generale di una società partecipata di Palazzo Zanca è il capogruppo di Fratelli d’Italia Libero Gioveni, che chiede adesso un approfondimento politico sulla vicenda.

Al netto delle improvvise dimissioni del dott. Donato che in qualche modo avevo profetizzato nell’ultima seduta del Consiglio Comunale dedicata alla crisi idrica e al quale comunque esprimo solidarietà per aver fatto da capro espiatorio visto che a dimettersi doveva essere la sua presidente – evidenzia Gioveni – non può affatto passare sotto traccia questa sorta di “bollettino da guerra” che riguarda i direttori generali dimissionari!

Alla Messina social city – ricorda il consigliere – hanno gettato la spugna prima Vincenzo Romano, poi Natale Trischitta e in ultimo Carmelo Sferro nel febbraio 2023, con l’aggravante che, dopo 1 anno e mezzo di inoperatività di una Commissione esaminatrice che era stata nominata il 5 aprile 2023 a seguito di un nuovo avviso per la nomina di un nuovo direttore generale, il CdA dell’azienda nell’agosto scorso ha annullato tutto (compresa la Commissione) e ha deliberato di varare un nuovo avviso!

Tutto questo è normale al cospetto di servizi delicati da garantire? IO DICO DI NO!

E’ evidente che fra la politica (i vari CdA) e la direzione generale e, chissà, anche la supervisione dall’alto di chi certamente ha voce in capitolo sull’amministrazione della città, non si trovi la giusta sintonia – commenta l’esponente di FdI.

E poiché in mezzo a tutta questa baraonda ci stanno i cittadini e i servizi essenziali da garantire – conclude Gioveni – le forze politiche di opposizione hanno l’obbligo di analizzare quanto accaduto e determinarsi sulle possibili iniziative politiche da intraprendere. 

La nota del  Presidente della Terza Municipalità Alessandro Cacciotto :
Le dimissioni improvvise del Direttore Generale dell’ AMAM Pierfrancesco Donato, in un momento storico come quello che stiamo vivendo dal punto di vista dell’ emergenza idrica non può certamente passare inosservato.
Se a tutto ciò si aggiunge anche l’importanza del ruolo di un Direttore Generale ben si intuisce il serio problema e la particolare rilevanza di quanto accaduto.
Ha suscitato e suscita sicuramente stupore anche il comunicato giunto da AMAM.
Ritengo che l’Amministrazione Comunale ed AMAM debbano spiegazioni alla città di quanto verificatosi, in un contesto in cui ancora oggi, nonostante gli sforzi che si stanno facendo, sono tanti i cittadini che vivono un serio “dramma” idrico.
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