Portare nuovi strumenti nelle scuole, intercettare i bisogni dei ragazzi e offrire loro occasioni concrete di crescita. È questa la direzione di “ASP Messina a scuola”, il progetto che mette a disposizione degli istituti scolastici una serie di iniziative dedicate ai giovani e che punta a rendere sempre più semplice la partecipazione attraverso una piattaforma digitale dedicata.
La novità riguarda proprio la possibilità, per le scuole, di conoscere i progetti, contattare direttamente i referenti e avviare le procedure per aderire. La sezione è già consultabile sul sito dell’ASP di Messina e sarà presto raggiungibile anche direttamente dalla home page del portale istituzionale. A realizzarla è stato Andrea Parisi, che ha dato concretezza all’iniziativa trasformandola in uno strumento operativo e facilmente accessibile.
All’interno della piattaforma sono disponibili le presentazioni dei singoli progetti in formato PDF, i contatti dei professionisti coinvolti e un modulo attraverso il quale gli istituti possono chiedere informazioni e manifestare il proprio interesse ad aderire. Gli strumenti sono stati illustrati anche nel corso di un workshop alla Camera di Commercio di Messina, mostrando concretamente ai partecipanti come accedere alle proposte e avviare le collaborazioni. Un canale diretto, dunque, per portare le attività all’interno delle classi e costruire percorsi rispondenti alle esigenze delle diverse realtà scolastiche.
Il progetto è stato al centro del workshop svoltosi questa mattina, moderato dalla giornalista, Patrizia Casale, al quale hanno partecipato studenti, genitori e rappresentanti del mondo della scuola. Presente anche il S.E. il Provveditore agli Studi Leon Zingales, che ha voluto sottolineare il significato educativo e sociale di un’iniziativa capace di guardare al futuro delle nuove generazioni.
«È importante dare sogni a questi ragazzi, aiutarli a vedere la bellezza e un futuro»: nelle parole di Leon Zingales, Provveditore agli Studi di Messina, il senso più profondo del percorso avviato dall’ASP. Il Provveditore ha inoltre ringraziato la dottoressa Chiara Schirò dell’ UOS Educazione alla Salute, per aver ideato e concretizzato un progetto che mette a disposizione delle scuole opportunità di supporto e collaborazione.
Proprio sul ruolo della scuola si è concentrato l’intervento della Schirò, che ha ringraziato i ragazzi e i genitori presenti, richiamando l’attenzione sull’importanza degli insegnanti. Sono loro, spesso, i primi a conoscere davvero gli studenti, a coglierne i cambiamenti, a intercettare le difficoltà e a entrare in contatto con problematiche che non sempre emergono in modo evidente.
C’è un insegnante, nella vita di ciascuno, che può fare la differenza. È il docente che riesce a vedere qualcosa che altri non hanno ancora notato, che riconosce il potenziale di un ragazzo, lo incoraggia e lo aiuta a credere nelle proprie capacità. A volte basta anche il suo esempio per lasciare un segno destinato a durare nel tempo. È questo il valore educativo che la dottoressa Schirò ha voluto mettere in evidenza, ricordando quanto sia importante costruire una rete di collaborazione attorno agli studenti.
«Mi auguro che possiate prendere tanti contatti e portare delle proposte progettuali nei vostri istituti», ha concluso, rivolgendosi ai presenti e invitando le scuole a cogliere le opportunità offerte dall’iniziativa.
Un invito che ha trovato spazio concreto proprio durante il workshop: i ragazzi e i rappresentanti degli istituti hanno potuto incontrare i referenti dei diversi progetti, conoscere più da vicino le attività e avviare i primi contatti. I professionisti coinvolti hanno confermato la propria disponibilità a collaborare anche quest’anno con le scuole, forti della positiva partecipazione registrata nelle precedenti esperienze.
Per gli istituti scolastici interessati, il primo passo è già a portata di clic: sul portale ASP Messina a scuola è possibile consultare le proposte, scaricare le schede di presentazione, trovare i contatti dei referenti e utilizzare il modulo per chiedere informazioni e avviare un percorso di adesione.
L’obiettivo è fare in modo che queste iniziative non restino sulla carta, ma arrivino concretamente nelle scuole, diventando occasioni di ascolto, prevenzione e accompagnamento. Perché investire sui ragazzi significa anche riconoscerne le difficoltà, ma soprattutto aiutarli a scoprire le proprie possibilità e a immaginare un futuro.










