A seguire l’interrogazione sulla riqualificazione tranvia: troppe le incognite senza risposta!
Il sottoscritto Libero Gioveni, nella qualità di consigliere comunale e capogruppo di
Fratelli d’Italia, in riferimento al tema in oggetto, intende rappresentarVi quanto segue:
La data del 17 marzo 2025 rappresenta ormai la classica linea di demarcazione
temporale fra la “Messina col tram” e la “Messina senza il tram”, proprio perché in quella
giornata il servizio di trasporto su rotaia in città venne totalmente interrotto per consentire
l’avvio dei lavori di riqualificazione e ammodernamento dell’infrastruttura tranviaria affidati
all’impresa “Ingegneria Costruzioni Colombrita s.r.l.”.
Eppure, agli occhi dei cittadini messinesi, pur essendo trascorso ormai quasi 1 anno dalla
sospensione del servizio, la presenza di uomini e mezzi nella sede tranviaria sembra tuttora una
chimera, o quanto meno, in tema di produttività, di ritmi lavorativi di certo se ne aspettavano di
molto più serrati e frequenti!
Ora, al netto dei paradossi che tuttora animano il dibattito in città per i quali credo ormai
sia superfluo chiedere spiegazioni in virtù dei mancati riscontri sia formali che sostanziali (per
esempio l’acclarata inutilità di vedere ancora accesi i semafori in alcuni incroci con la tranvia
che impediscono il libero transito dei veicoli nonostante l’assenza del tram), lo scrivente, con
la presente, intende invece focalizzare soprattutto l’attenzione su altri aspetti che meritano
certamente un approfondimento e quindi, da parte di codesta Amministrazione, le necessarie
risposte.
Il riferimento è in particolare all’appalto della manutenzione della tranvia che ATM
S.p.A. aveva affidato sempre alla medesima impresa “Ingegneria Costruzioni Colombrita
s.r.l.”, la cui aggiudicazione però, a causa di una sentenza del Tar, è stata annullata a
favore dell’impresa “Begen Infrastrutture s.r.l.”, che però, dal canto suo, non ha assorbito
le maestranze perseguendo l’esercizio della clausola sociale.
Attualmente, quindi, nei circa 7 km. di tranvia oggetto di intervento si registrano due
condizioni o incognite:
1. i lavori di riqualificazione della tranvia procedono molto a rilento rispetto ai
tempi previsti, con buona pace dei cittadini messinesi che non si capacitano
di questi ritardi e che certamente, col senno di poi, avrebbero potuto
usufruire di una parzializzazione del servizio o, addirittura, attraverso delle
deroghe, utilizzare parzialmente e provvisoriamente la corsia del tram per
circolare col proprio mezzo, quanto meno nei tratti con più intensità di
traffico;
2. risulta in atto, oltre al vigente appalto relativo alla riqualificazione e
ammodernamento della tranvia, anche quello della manutenzione (ma con 4
delle 6 unità di personale totalmente inoccupate da più di 1 anno),
ingenerando peraltro una apparente incongruenza relativa ad un servizio
di manutenzione che al momento, al netto di possibili interventi correlati
alla futura riattivazione del tram, risulterebbe rivolto ad una infrastruttura
totalmente fuori esercizio.
Pertanto, in virtù di quanto sopra esposto, il sottoscritto consigliere comunale
I N T E R R O G A
le SS.LL. in indirizzo al fine di conoscere, ognuno per la parte di propria competenza:
1. i motivi degli evidenti ritardi nella tabella di marcia dei lavori di riqualificazione
della tranvia;
2. che genere di attività sono state completate finora, quali quelle ancora in corso e
quali invece le attività previste a stretto giro;
3. se sia oltremodo giustificabile il fatto di mantenere un servizio di manutenzione in
una sede tranviaria inattiva da quasi 1 anno con conseguenti (e presumibilmente
inutili) costi a carico della collettività;
4. quanto costa attualmente ad ATM S.p.A. il predetto servizio di manutenzione della
tranvia;
5. i motivi per i quali, in virtù del mantenimento del servizio di manutenzione, non sia
stato adottato il sistema della clausola sociale a garanzia dei livelli occupazionali;
6. come si intendono tutelare i predetti livelli occupazionali atteso il “silenzio” di
codesta Amministrazione alle sollecitazioni provenienti dagli stessi lavoratori o da
chi in sede legale li rappresenta;
7. se non ritengano che l’attuale confusione o condizione in cui si ritrova ATM S.p.A.
nella gestione della tranvia, possa causare dei futuri contenziosi con conseguenti
aggravi di costi a carico dell’azienda.










