Apprendo con forte preoccupazione che le ordinanze n. 1675 del 20 novembre e n. 1726 del 28 novembre 2025, adottate per consentire i lavori di AMAM per il rifacimento della rete idrica, riguardano aree nevralgiche del centro cittadino: le vie Dogali, Santa Cecilia, Lombardo Pellegrino, Risorgimento, Nino Bixio, Centonze e parte di via Dei Mille.
Tali provvedimenti, oltre a non essere passati da una preventiva interlocuzione con l’ente più prossimo al Cittadino, cioè la Municipalità, prevedono divieti di sosta, rimozione coatta delle auto e modifiche della viabilità dal 1° dicembre al 7 gennaio, scelte che impattano pesantemente su parcheggi, marciapiedi e accessi pedonali in zone a forte vocazione commerciale, nelle immediate vicinanze di piazza Cairoli e dell’isola pedonale di Viale San Martino.
L’Amministrazione informa la cittadinanza con un comunicato stampa in data odierna, 3 dicembre, a lavori già iniziati.
In un periodo — quello delle festività natalizie — fondamentale per i commercianti, per le famiglie, per la socialità cittadina, tutto ciò pone a rischio il tessuto economico e sociale del centro.
Ribadisco dunque che, data la crescente richiesta dei Cittadini di sospendere, rimodulare e/o rinviare i lavori, risulta intanto indispensabile garantire un attraversamento pedonale ben segnalato, sicuro e pienamente accessibile, capace di soddisfare anche le esigenze delle persone con disabilità o con mobilità ridotta.
A tal fine, da Consigliere della IV Circoscrizione, mi farò portavoce — con un atto formale — presso l’Amministrazione comunale, chiedendo:
- la revisione urgente della programmazione dei lavori;
- la predisposizione di percorsi pedonali alternativi e accessibili;
- la protezione dei diritti dei cittadini, dei commercianti e delle categorie vulnerabili.
È fondamentale che la città non subisca decisioni che penalizzano chi vive e lavora nel centro: lo sviluppo urbano non può e non deve calpestare il diritto alla mobilità, al lavoro e alla dignità.










