“Non siamo contrari alla riqualificazione dello stadio Renzo Barbera di Palermo e comprendiamo l’importanza di dotare il capoluogo siciliano di un impianto moderno e adeguato agli standard richiesti da Euro 2032. Ciò che contestiamo è il metodo e la scelta politica compiuta dal Governo Schifani, che ha deciso di concentrare ben 60 milioni di euro delle risorse FSC destinate all’impiantistica sportiva regionale su un unico intervento.”
Lo dichiara Pippo Lombardo di Sud Chiama Nord commentando la mozione presentata all’Assemblea Regionale Siciliana dai deputati Cateno De Luca, Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto.
“Parliamo di risorse nate per ridurre i divari territoriali e sostenere lo sviluppo equilibrato dell’intera Sicilia. Invece assistiamo a una rimodulazione che sottrae fondi a centinaia di Comuni e impianti sportivi sparsi nell’Isola per destinarli a un’unica opera localizzata a Palermo. Dei 120 milioni inizialmente previsti per l’impiantistica sportiva regionale, dopo una prima riduzione a 100 milioni, ben 60 finiscono oggi sul progetto del Barbera, lasciando appena 40 milioni per tutto il resto della Sicilia.”
Secondo Lombardo, il tema non riguarda soltanto le risorse ma soprattutto la trasparenza delle procedure adottate.
“Vogliamo sapere quali valutazioni tecniche, economiche e strategiche abbiano portato a questa decisione. Vogliamo conoscere gli atti istruttori, gli studi e le analisi che hanno giustificato la scelta di finanziare il Barbera con una quota così rilevante delle risorse disponibili. È necessario capire se siano stati esaminati e confrontati altri progetti presenti sul territorio regionale e perché sia stata attribuita una priorità assoluta a questo intervento.”
“Decine di amministrazioni comunali attendono da anni risorse per mettere in sicurezza palazzetti, campi sportivi, piscine e strutture utilizzate quotidianamente da migliaia di giovani e associazioni. È legittimo chiedersi se sia corretto destinare metà delle risorse disponibili per lo sport in Sicilia a un solo impianto, per quanto importante esso sia.”
Sud Chiama Nord chiede quindi che il Governo regionale riferisca con urgenza in Aula e renda pubblica tutta la documentazione relativa alla riprogrammazione dei fondi.
“Non accetteremo decisioni calate dall’alto senza adeguate spiegazioni. I soldi dei siciliani devono essere utilizzati secondo criteri trasparenti, oggettivi e nell’interesse dell’intero territorio regionale. Per questo abbiamo presentato una mozione che punta a fare piena luce su una scelta che rischia di penalizzare decine di comunità locali e centinaia di realtà sportive siciliane.”
“Se il Governo ritiene che questa sia la scelta migliore per la Sicilia, venga a spiegarlo davanti al Parlamento regionale e ai siciliani. Noi continueremo a vigilare affinché le risorse pubbliche vengano distribuite con equità e nel rispetto delle finalità per cui sono state stanziate.”










