“Oggi viene celebrata per la prima volta in Italia la ‘Giornata nazionale delle periferie urbane’, istituita lo scorso anno dal Parlamento con lo scopo di accendere un faro permanente sulle tante periferie del Paese, affinché si lavori in modo costante per la sicurezza, lo sviluppo, la crescita sociale e culturale.
Le periferie meritano attenzione, azioni concrete contro il disagio e contro il degrado, l’impegno di tutte le forze politiche e di tutte le istituzioni. E il governo guidato da Giorgia Meloni ha dimostrato grande sensibilità sul tema, esportando il cosiddetto modello Caivano in tante aree complicate della nostra Penisola.
Da ormai più di sette anni la mia azione, tanto in Parlamento quanto al governo, è stata scandita dalle piccole gradi conquiste ottenute per superare lo scempio delle baraccopoli di Messina, città nella quale sono nata e nella quale ho vissuto gran parte della vita.
Le baracche fanno da cornice all’area urbana peloritana da decenni, nessuno era mai riuscito a scalfire un fenomeno perverso che si autoalimentava tra disperazione e interessi poco limpidi.
Grazie alla legge sulle baraccopoli siamo riusciti a portare in riva allo Stretto 100 milioni di euro, e in questi anni sono stati fatti passi da gigante, risanando interi quartieri e regalando una nuova esistenza a centinaia di messinesi.
La strada da percorrere è ancora lunga, purtroppo negli ultimi mesi ha subito rallentamenti, ma il processo avviato è ormai irreversibile e trasformerà positivamente tante periferie di Messina in luoghi accoglienti, vivibili, realmente parte di un contesto urbano sostenibile e non più ghettizzato”.
Così Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia.
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