Il Pilone di Messina ( Pilone di Torre Faro), da ben 50 anni, è un traliccio dismesso dell’elettrodotto che collegava la Sicilia alla Calabria. Non è più in funzione dal 1985, quando è stato sostituito da un collegamento sottomarino, ma rimane un simbolo della zona.
Riguardo alla presunta condizione di “abbandono” e all’interrogazione del PD (Partito Democratico), la situazione è oggetto di dibattito politico locale e non. I piloni sono ufficialmente considerati monumenti storici tutelati e non sono stati abbattuti. Vengono utilizzati per misurazioni meteorologiche, esercitazioni e telecomunicazioni. Periodicamente, emergono proposte e discussioni sul loro utilizzo a fini turistici. Già nel 2021, il Comune di Messina era alla ricerca di privati a cui affidare la concessione per l’apertura al turismo. All’inizio del 2025 si lavorava ancora a un progetto per l’area. Il dibattito politico locale, inclusi interventi di consiglieri del PD come Felice Calabrò e Alessandro Russo, ha spesso riguardato la gestione dell’area di Torre Faro, la viabilità e le autorizzazioni per eventi, chiedendo lumi all’amministrazione comunale. Il consigliere comunale del Pd, Alessandro Russo, in un’interrogazione urgente rivolta al sindaco, chiede di conoscere lo stato degli interventi predisposti da Palazzo Zanca per porre rimedio allo stato di evidente degrado strutturale di uno dei simboli della città e, in particolare, di Capo Peloro.










