“Quando sarà adottato un Regolamento che obblighi i vari Dipartimenti a verificare la sussistenza di debiti da parte dei creditori del Comune prima che questo emetti loro degli ordinativi di pagamento?”
Il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, riporta a galla i forti richiami che in più occasioni i Revisori dei Conti hanno fatto all’Amministrazione Basile sulla gestione degli adempimenti contabili, il cui loro protrarsi potrebbe recare pregiudizio al percorso di risanamento finanziario messo in atto in questi anni da Palazzo Zanca.
Il riferimento – spiega Gioveni – è ad un più oculato pagamento delle fatture ai creditori che potrebbero, a loro volta, avere debiti nei confronti dell’Ente.
Non mi preoccupa, quindi, solo il notevole ritardo sul mancato arrivo in Aula del Rendiconto di Gestione del 2025 con tutte le conseguenze negative per l’Ente in termini di mancati incassi di risorse statali e future assunzioni – prosegue il consigliere – ma anche la superficialità con cui sono stati quasi sempre gestiti i pagamenti a terzi quasi come se questi fossero da considerare di secondo ordine rispetto ad altri adempimenti.
Infatti – evidenzia l’esponente di FdI – i vari Dipartimenti dovrebbero rilasciare al Servizio Finanziario apposita attestazione dalla quale risulti l’inesistenza di debiti da parte dei soggetti che avanzano somme dal Comune; adempimento necessario, quindi, che prima non veniva mai effettuato (e che occorrerebbe verificare se adesso si faccia), precludendo quindi la possibilità a Palazzo Zanca di procedere ad una naturale e più efficace compensazione.
Ma non basta solo ottemperare a questa procedura – conclude Gioveni – perché appunto, ciò che era stato chiesto con forza dai Revisori non sembra essere stato ancora posto in essere, ossia la redazione di un apposito Regolamento che disciplini pedissequamente queste procedure prima di emettere qualsiasi ordinativo di pagamento, perché perseverando con questo modus operandi il rischio di diventare un Ente autolesionistico e oggetto di richiami anche dalla Corte dei Conti è certamente alto










