“La recente sentenza della Corte Costituzionale (1/2026) ha chiarito che l’unico criterio legittimo per l’assegnazione di alloggi pubblici è lo stato di bisogno. Da ciò deriva che il Regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale è del tutto incostituzionale. La sentenza non lascia spazio ad ambiguità e sul cosiddetto “radicamento territoriale” parla di previsione discriminatoria e contraria all’articolo 3 della Costituzione. Di fronte a una pronuncia così chiara l’Amministrazione comunale non può far finta di nulla. Continuare ad applicare un regolamento che premia la residenza o l’anzianità lavorativa significa calpestare un diritto sociale fondamentale e creare cittadini di serie A e di serie B”. Lo afferma Cosimo Oteri, capogruppo della Lega al Comune di Messina. “Il regolamento approvato – continua Oteri – rischia oggi di trasformarsi in un boomerang amministrativo, esponendo il Comune di Messina a una pioggia di ricorsi, contenziosi e possibili annullamenti degli atti, con responsabilità politiche che non potranno essere scaricate sugli uffici. Se l’Amministrazione crede davvero nei principi di equità e tutela delle fasce più deboli – incalza il capogruppo della Lega – allora abbia il coraggio politico di tornare in Consiglio comunale e correggere un regolamento che, alla prova dei fatti, non regge al vaglio costituzionale. Sui diritti fondamentali non si fanno propaganda e slogan – conclude Oteri – ma atti coerenti e rispettosi della Costituzione. Messina merita regole giuste, non regolamenti incostituzionali”










