Fa sorridere, se non fosse materia seria, che oggi si presenti come originale e innovativa un’idea che questa città ha già elaborato e discusso in modo approfondito oltre dieci anni fa”. Così commenta il coordinatore di Sud chiama Nord Nino Carreri le dichiarazioni del candidato Marcello Scurria sulla Città Metropolitana dello Stretto.
“Già nel 2014, grazie anche al contributo del prof. Michele Limosani e del mondo accademico, si parlava di integrazione tra Messina e Reggio Calabria non in termini generici, ma come strategia strutturata: pianificazione territoriale, servizi integrati, visione di sistema e capacità di competere su scala mediterranea”.
“Non solo. In quel percorso si indicava con chiarezza anche una prospettiva concreta e lungimirante: la conurbazione culturale e didattica tra le due sponde, con la messa in rete delle università e la costruzione di un grande polo formativo condiviso, il cosiddetto ‘Politecnico dello Stretto’, capace di attrarre decine di migliaia di studenti”.
“Ecco perché sorprende che oggi si riproponga tutto questo come una scoperta dell’ultima ora, senza nemmeno citare chi ha avviato quella riflessione, chi ha costruito quella visione e chi ha avuto il merito di porre per primo il tema in termini concreti e non propagandistici”.
“Onestamente da un candidato sindaco ci si aspetta l’onestà intellettuale di riconoscere meriti e idee altrui. Avevamo capito che Scurria fosse senza idee, ma addirittura arrivare a copiarle e spacciarle per proprie sembra davvero oltre il limite del bon ton istituzionale”, conclude Carreri.
CITTA’ METROPOLITANA INTEGRATA, SCURRIA RISPONDE A CARRERI: “AUTOGOL NEL TENTATIVO DI SCREDITARE UN PROGETTO IMPORTANTE PER LA NOSTRA CITTA’”
“Apprendiamo dal comunicato di Sud chiama Nord che l’idea della Città Metropolitana Integrata risale a oltre 10 anni fa, quando non esistevano neanche le città metropolitane.
Al contempo è evidente che, nel tentativo di denigrare l’avversario politico, Carreri denuncia la mancanza di visione e l’immobilismo della vecchia amministrazione Basile. Un po’ come il decentramento amministrativo, di cui Carreri deteneva la delega come assessore, sbandierato in campagna elettorale ma mai veramente attuato. Pertanto, prendiamo atto dell’autogol e del goffo tentativo di screditare un progetto che porterà sviluppo e vantaggi al territorio.
Il nostro approccio fortunatamente per la città è diverso, abbiamo visione e idee chiare e avremo la capacità di realizzarle, anche attivando le interlocuzioni istituzionali necessarie, da tempo assenti”. Lo dichiara il candidato sindaco Marcello Scurria











