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Milazzo Servizi, accordo non raggiunto.  Prosegue lo stato di agitazione per 15 lavoratori

Filcams Cgil Messina, Fisascat Cisl Messina e Uiltrasporti prevedono ulteriori azioni di protesta

Non è stato raggiunto un accordo tra la Milazzo Servizi e Filcams Cgil Messina, Fisascat Cisl Messina e Uiltrasporti in merito all’internalizzazione di 15 operatori che lavorano nei servizi di pulizia, manutenzione di immobili comunali e siti culturali, e attività connesse, già impiegati da due ditte che avevano l’appalto: rilevate diverse anomalie nella fase di transizione, dunque viene rinnovato lo stato di agitazione, già deciso nei giorni scorsi, e i sindacati prevedono ulteriori azioni di protesta a tutela dei diritti.
All’incontro, che si è svolto ieri in videochiamata, hanno preso parte il direttore Centro per l’impiego di Messina alla presenza del Giacomo De Francesco, la direttrice della Milazzo Servizi Andreina Mazzù con il consulente Mario Bitto, e i segretari delle tre organizzazioni sindacali Giuseppe Ragno (Filcams Cgil Messina), Maria Manna e Francesco De Salvo (Fisascat Cisl Messina) e Angelica Rizzo (Uiltrasporti Messina).
“La partecipata del Comune di Milazzo intende assumere lavoratrici e lavoratori – spiegano i rappresentanti delle sigle sindacali – che provengono dalle due aziende uscenti, “Dusman” e “L’Ambiente”, per un solo anno a tempo determinato, quindi senza alcuna garanzia di futuro per queste persone e per le loro famiglie, dato che si esce dai meccanismi del cosiddetto cambio di appalto e delle relative clausole sociali previste e, teoricamente, tra 365 giorni potrebbero perdere il posto di lavoro. Si tratta di operatori che, pur lavorando poche ore a settimana, svolgono questi compiti da parecchi anni, alcuni addirittura 30, perciò da una vita”.
Le anomalie riscontrate sembrano provenire da un’azienda privata e non da un ente pubblico: “Come già ribadito nel primo stato di agitazione scattato qualche giorno fa, – proseguono i segretari – la Milazzo Servizi si sta comportando come un privato, con la volontà di applicare il contratto nazionale delle sigle autonome e non di quello di Cgil, Cisl e Uil (i lavoratori in questione provengono dal Ccnl di queste organizzazioni) che sarebbe opportuno; non si pensa alla tutela occupazionale e per tali ragioni porteremo avanti una battaglia politica nell’interesse”.
Infine, la ditta “L’Ambiente” ha dichiarato di non voler pagare le quote di licenziamento, perché non si tratta di cambio appalto, ma di un’internalizzazione, come dichiarato dalla Milazzo Servizi, dunque potrebbe anche nascere una vertenza nei confronti della partecipata del Comune di Milazzo.
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