Come può Messina delineare una politica turistica solida e orientata alla crescita senza un consuntivo affidabile, che metta in luce i numeri reali del settore? Senza una chiara analisi dei dati, la città fatica a impostare strategie efficaci, rischiando di perdersi in iniziative episodiche prive di visione a lungo termine. Del resto, l’esistenza stessa di una programmazione stabile per il turismo appare incerta. Messina manca di strumenti di verifica e confronto dati, elementi cruciali per garantire una crescita economica e occupazionale significativa. Questa lacuna priva il territorio di una guida precisa per lo sviluppo e ostacola un dialogo strategico con gli stakeholder e i potenziali investitori. Serve una fotografia dettagliata dell’andamento turistico locale, per misurare la reale dinamica di crescita e, se necessario, proporre un piano di sviluppo concreto, che si possa condividere e sostenere anche economicamente. Oggi il turismo a Messina sembra alla deriva, basato su una logica di spesa senza ritorni duraturi. Grandi eventi si susseguono, ma lasciano dietro di sé poco più che ricavi saltuari e confusione. Gli eventi minori, pur coinvolgendo giovani e associazioni no profit, non lasciano un segno strutturale né apportano valore che perduri oltre l’investimento. Mancano interventi di ampio respiro, capaci di generare benefici a lungo termine e di contribuire allo sviluppo economico e occupazionale. Un sistema che fatica a uscire dalle dinamiche di clientelismo e che non premia i progetti realmente strategici per la città. È ormai chiaro che il settore turistico richiede competenze, figure capaci di muoversi tra legislazione e operatività, tra tecnica e programmazione. L’assenza di valori professionali adeguati frena le potenzialità turistiche della città, impedendo una reale trasformazione di Messina in destinazione di richiamo. Soltanto una capace visione professionale unita ad attento consuntivo della stagione passata può offrire una base concreta per costruire strategie e ottenere risultati certi, passo dopo passo, coinvolgendo anche altri settori commerciali. L’attuale amministrazione è chiamata a non ripetere gli errori del passato, sottovalutando l’importanza di una programmazione turistica basata su dati certi. Se Messina vuole fare un vero salto in avanti, è essenziale abbandonare una visione puramente assistenziale e puntare su progetti che creino valore e produttività. La città ha bisogno di stabilità e di lavoro, traguardi che solo una solida crescita del settore turistico può contribuire a realizzare.











