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Mercoledì 29 marzo, Via Crucis itinerante, per tutte le vittime delle migrazioni“. Dov’è tuo fratello?”

La Via Crucis, guidata da don Gianfranco
CENTORRINO, sarà aperta dalla croce costruita da Francesco TUCCIO

“Dov’è tuo fratello?”. Questo il tema della Via Crucis itinerante, per tutte le vittime delle
migrazioni, voluta e preparata dalla comunità parrocchiale di “S. Maria del Carmine”,
dall’Ufficio diocesano Migrantes, dal Centro Interconfraternale Diocesano, dalle Cappellanie
cattoliche filippina e srilankese della nostra Arcidiocesi.
L’appuntamento è per mercoledì 29 marzo, alle ore 21.00, con raduno e partenza dal Santuario
Parrocchia del Carmine (via Antonino Martino, 214 – Messina), per poi incamminarsi lungo il
tragitto in cui verranno meditate le diverse stazioni. La Via Crucis, guidata da don Gianfranco
CENTORRINO, sarà aperta dalla croce costruita da Francesco TUCCIO, falegname di Lampedusa,
realizzata con il legno dei barconi che trasportano i migranti sulle sponde italiane nei loro viaggi
della speranza.
L’iniziativa è stata pensata come un momento di preghiera e di riflessione per i migranti che
hanno perso la vita durante il viaggio della speranza per scappare da situazioni di guerra, da
persecuzione e impoverimento; per quanti sono morti perché vittime di tratta e di sfruttamento
lavorativo; per quanti pesano sulla coscienza di quei Paesi che, in nome della difesa delle
frontiere, hanno respinto chi arrivava in cerca di protezione. Un momento privilegiato del
nostro cammino quaresimale per sensibilizzare la comunità ecclesiale e l’opinione pubblica alla
solidarietà civile nei confronti dei migranti, al rispetto della dignità umana e del valore della
vita di ciascun individuo, all’accoglienza e all’integrazione.
“Dov’è tuo fratello?” è una domanda rivolta a ciascuno di noi. Sono passati dieci anni dalla
visita di Papa Francesco a Lampedusa e da quella domanda rivolta all’umanità durante la
Messa celebrata al campo sportivo dell’isola nel cuore del Mediterraneo. Oggi come dieci anni
fa a Lampedusa, il Papa ci dice che non dobbiamo guardare dall’altra parte, perché se
veramente ci sentiamo fratelli, “fratelli tutti”, l’altra parte non esiste. L’altra parte siamo noi.
In caso di pioggia la Via Crucis si terrà, alla stessa ora, nel Santuario Parrocchia “S. Maria del
Carmine”.

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