Milazzo, 25 giugno 2025 – A meno di due anni dalla sua costituzione, il Movimento Politico
Partiamo da Qui, presieduto da Ninni Petrella, entra ufficialmente nella fase congressuale. Il primo
congresso si è svolto il 24 giugno 2025 a Milazzo (ME), segnando una tappa fondamentale nella
crescita del Movimento, che continua a guardare con maggiore convinzione al panorama nazionale.
L’incontro ha rappresentato non solo un momento di bilancio, ma anche un’importante occasione di
confronto tra forze politiche della coalizione di centrodestra e realtà associative del territorio. Tra i
presenti, il Sindaco di Milazzo Pippo Midili, l’Avv. Roberto Di Pietro (esponente della Democrazia
Cristiana), Felice Nania (coordinatore cittadino di Milazzo di Noi Moderati), e rappresentanti del
mondo giovanile e dell’associazionismo.
Durante il congresso, è stato ufficializzato il nuovo assetto del coordinamento cittadino: Adriano
Falletta è stato nominato Responsabile del Circolo di Milazzo, subentrando a Gianfranco Caruso,
recentemente entrato in Noi Moderati. Falletta sarà affiancato da due figure di esperienza e visione
come il Dott. Giuseppe Muscianisi e Nello Nicita, conosciuto artista musicale.
Falletta ha espresso entusiasmo per l’incarico ricevuto, sottolineando con determinazione: «Sono
orgoglioso di questo ruolo. Ci metterò impegno e passione per fare bene e rendere il Circolo un
punto di riferimento per i cittadini».
Ninni Petrella, tra i fondatori e Presidente del Movimento, ha tenuto un articolato intervento, nel
quale ha delineato l’identità e le prospettive di Partiamo da Qui: «Questo Congresso è un momento
fondamentale e ci fa capire che il lavoro fatto finora sta dando i suoi frutti. Abbiamo Circoli attivi in
Sicilia e anche fuori regione: stiamo diventando un Movimento nazionale, grazie all’impegno di chi
ci crede davvero». Ha poi annunciato il lancio, nei prossimi mesi, di PDQ Magazine, un giornale
online del Movimento, e ricordato il prossimo appuntamento: «Sabato 28 a Rometta si svolgerà il
secondo Congresso, dove ufficializzeremo la nomina di Giuseppe Formica come nuovo
responsabile del circolo».
Petrella ha posto l’accento sul valore del confronto: «Questo congresso è stato anche uno spazio di
dialogo tra realtà diverse ma accomunate dalla volontà di costruire qualcosa per il territorio. Le
relazioni che stiamo sviluppando sono essenziali per affrontare con spirito unitario le sfide future».
Felice Nania ha portato il suo saluto e il pieno sostegno al Movimento, che ha visto nascere e
seguito con interesse sin dalle prime fasi: “Il Movimento ha portato una ventata di rinnovamento e
idee nuove. È una realtà con cui dialogare e collaborare».
Significativo anche l’intervento del Dott. Giuseppe Muscianisi: «Sono molto soddisfatto del
dibattito di oggi. Le idee sono tante e la discussione è stata viva e costruttiva. C’è una chiara
volontà di avvicinare i cittadini alla politica. Nel mio intervento ho posto l’attenzione sulla
condizione della mia generazione, quella over 70, che spesso si trova in difficoltà per la mancanza
di servizi adeguati e per il progressivo venir meno dei negozi di quartiere. Dobbiamo costruire una
città vivibile per tutte le fasce d’età».
Antonio Oliva, in rappresentanza del Movimento Giovani, ha posto l’accento su un problema
sempre più rilevante: «C’è una forte sfiducia dei giovani nella politica. Quasi nessuno va a votare,
perché non si sente rappresentato. Dobbiamo invertire questa tendenza, creando spazi reali di
partecipazione e ascolto».
Il Sindaco Pippo Midili, tra gli interventi di apertura al Congresso, con un commento lucido e
propositivo, ha evidenziato il valore dell’azione concreta: «I fatti sono ciò che avvicina le persone
alla politica. Nessuno vota se non vede cambiamenti reali nella propria città. Dobbiamo costruire
servizi, infrastrutture, rendere le città vivibili: è questo il modo per tornare a credere nella politica».
Midili ha anche menzionato il dialogo con Marea, un’Associazione che intende riportare i “cervelli
siciliani” in Sicilia, attraverso un inserimento attivo nel tessuto produttivo locale: «Un’iniziativa
rivoluzionaria. Dimostra che fare rete, costruire insieme, è possibile e necessario. È la politica alta
quella a cui dobbiamo aspirare e a cui aspira il Movimento “Partiamo da Qui”: progetti che non
servano solo domani, ma anche tra dieci anni».
Il congresso di Partiamo da Qui segna un punto di svolta: un Movimento che, con radici solide nel
territorio e visione proiettata verso il futuro, si propone come interlocutore credibile nella
costruzione di una politica fatta di idee, partecipazione e responsabilità condivisa.











