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Mario Biancuzzo rinnova la richiesta eliminazione pedaggio località Ponte Gallo Messina

Dare seguito alla legge recentemente approvata decreto n. 25 del 14 marzo 2025 per rimborsare e pagare il CAS e smantellare definitivamente l’ultimo
pedaggio

A seguire la nota del  Rag. Mario Biancuzzo ex presidente e consigliere 12 e 6 quartiere Comune
di Messina :
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera
Oggetto: richiesta eliminazione pedaggio località Ponte Gallo Messina
dando seguito alla legge approvata dallo Stato Decreto n. 25 del 14 marzo
2025 rimborsando il CAS per 5 milioni di euro.
Lo scrivente Mario Biancuzzo, già presidente ed ex consigliere, evidenzia
che a seguito della petizione dell’anno 2017 con 9566 sottoscrittori e
della raccolta firme dell’anno 2023 con 11011 firme per chiedere la
eliminazione del pedaggio situato in località Ponte Gallo territorio della
stessa città di Messina non vi è stato paradossalmente nessun tipo di
riscontro tranne dell’emendamento che prevede l’attribuzione di cinque
milioni di euro al CAS., (2,5 milioni di euro per l’anno 2025 e 2,5 milioni di
euro anno 2026)., ma anche questa volta nulla di fatto. Si chiede a nome
di 20577 cittadini sottoscrittori della petizione e della raccolta firme
l’immediato intervento autorevole degli Organi in indirizzo per
l’abolizione del pagamento presso la bretella in località Ponte Gallo-
Messina Nord per le seguenti ragioni: 1) trattasi di
una tangenziale e non di uno svincolo autostradale tant’è che le altre
uscite di raccordo ai vari punti della città di Messina hanno visto la
legittima eliminazione dei vari caselli e pedaggi. 2) Ripristino immediato
della continuità territoriale: si evidenzia che la bretella denominata
falsamente Villafranca Tirrena ricade geograficamente all’interno della
città di Messina e non Villafranca Tirrena. Quindi c’è sostituzione di
territorio in quanto Villafranca Tirrena è un altro Comune distinto e
distante dal territorio laddove è esposto il casello.
3) emerge oltre al danno la beffa nel casello in questione da 53 anni e 4
mesi si continua a pagare €1,20 per andare discriminando la porzione di
territorio a nord della stessa città di Messina in quanto il medesimo
pedaggio vessa al pari di una nuova tassazione i messinesi residenti e non

che liberamente volessero raggiungere le località ricadenti a nord di
Messina. Emerge tra le tante anomalie una segnaletica stradale falsa e il
rilascio di un attestato di pagamento falsato, che si allega alla presente, e
che può essere utilizzato dagli avventori o dei liberi professionisti per il
rimborso di spese che hanno motivato di essere rimborsati visto che chi
va e viene dal pedaggio di Ponte Gallo denominato falsamente Villafranca
Tirrena non è mai entrato nel Comune di Villafranca Tirrena quindi non
può vantare rimborsi spese invece da 53 anni e 4 mesi si ravvisano come
danno contabile.
4) L’uscita e l’entrata di cui si chiede l’eliminazione del pedaggio a Ponte
Gallo Messina Nord è solo un punto di raccordo con il territorio a nord
della città di Messina, nulla di più. Si fa presente che la somma di €1,20
per andare e tornare, quindi €2,40 non è parametrata a nessun criterio
logico e normativo perché si tratta di appena 6 km rispetto al centro città.
Inoltre non c’è assolutamen4te un parametro, infatti, il tratto Rometta
Milazzo i km sono molto di più, si paga €0.90 centesimi mentre per
compiere 6 km nella stessa città di Messina viene imposto un pagamento
di €1.20 per andare e €1,20 per ritornare.
5) Inoltre aumentano gli episodi in cui si imbattono gli avventori del
maledetto pedaggio che segnalano il malfunzionamento della
macchinetta conta soldi che necessitano di introdurre il doppio del
denaro dovuto per non parlare di tutte le volte che l’asta malgrado
l’avvenuto pagamento non si alza o addirittura si è verificato che è caduta
sul tettuccio di una macchina. In definitiva si chiede di attuare
quella normativa urgente per cui sono stati eliminati i caselli e i pedaggi
nei vari svincoli per accedere nella città di Messina e dare seguito alla
legge recentemente approvata decreto n. 25 del 14 marzo 2025 per
rimborsare e pagare il CAS e smantellare definitivamente l’ultimo
pedaggio mantenuto per assurdo da 53 anni e 4 mesi per ristabilire
legalità e regole uguali per tutti i cittadini. Con i
migliori saluti

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