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Mandanici, la dodicesima edizione del Congresso Multidisciplinare : “ Oltre l’uomo. – mente e archetipi, corpo e anima , luoghi e tempo”

Partecipata la Cerimonia inaugurale della dodicesima edizione del Congresso Multidisciplinare promosso dall’Osservatorio di Antropologia cognitiva ed evoluzionistica Archetipi e Territorio presieduto dal neurologo dott. Giuseppe Mento.

A presentare nell’incantevole cornice del Museo S. Salvatore di Mandanici la prestigiosa manifestazione l’avv. Silvana Paratore che nello scandire i tempi dei lavori congressuali,  ha sottolineato l’importanza, per un futuro migliore immaginabile per l’umanità, della scelta del titolo dell’evento “  OLTRE L’UOMO. – MENTE E ARCHETIPI, CORPO E ANIMA , LUOGHI E TEMPO. La prospettiva di un futuro nel quale l’essere umano, costruendo se stesso, giungerà ad essere ciò che egli desidera deve confrontarsi con l’antropologia, con l’etica e con quanto lo stesso progresso scientifico potrà ragionevolmente determinare.

Sono intervenuti a porgere i saluti il Sindaco di Mandanici dott. Giuseppe Briguglio con la presidente del consiglio comunale Anna Misiti; il sindaco di Pagliara Sebastiano Gugliotta, il consigliere dott. Aurelio Lembo dell’ ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri di Messina; il sindaco di Antillo Davide Paratore; Melina Scarcella presidente associazione amici della Natura TARC (territorio, ambiente ricreativo culturale); Rosalba Lazzarotto pres. Avanti Garde.

Ringraziamenti a tutti i presenti,  ai partner della manifestazione e soddisfazione del programma della tre giorni sono stati espressi dal dott. Giuseppe Mento.

A seguire una tavola rotonda con interventi dell’antropologo prof. Sergio Todesco la cui relazione (Fermare il tempo. Pratiche di mummificazione e altre strategie d’immortalità) ha riguardato per un verso il restauro da lui condotto sui corpi mummificati custoditi nella cripta del Convento dei Cappuccini a Savoca, per altro verso le variegate strategie adottate dai ceti popolari meridionali per dare senso al morire dischiudendo forme di negoziazione e di dialogo tra il mondo dei vivi e quello dei morti. 
A seguire è intervenuto il prof. Marcello Aragona autore del libro : “ Risveglio dell’Anima: il libro che emerge dal silenzio” che ha affermato come l’uomo di oggi vive prevalentemente nella conflittualità e nella sofferenza, di gran lunga al di sotto delle sue enormi potenzialità, come indicato da alcuni personaggi eccezionali della storia, tra artisti, scienziati, santi. Ciò è conseguente al prevalere nel campo di coscienza degli aspetti pulsionali ed emozionali distruttivi, senza un efficace controllo superiore. Nel suo ultimo libro, il Dott. Aragona, ha iniziato esplorando la grande sofferenza, fisica ed esistenziale, sua e dei pazienti oncologici che segue ed accompagna alla guarigione o la morte, per trovare le chiavi che  permettono di andare oltre e trovare benessere, salute, armonia, beatitudine, unità anche in quelle situazioni limite. Ne è venuto fuori che il cardine di questo processo sta nel Sé transpersonale (Assagioli) o Anima, che da poco inizia ad essere un ambito di studi scientifici. Quindi il processo evolutivo porta ha affermato lo psiconcologo, inevitabilmente ad aprirci e rinascere all’Anima, trascendendo le limitazioni, separazioni interiori, verso l’armonia e la guarigione per sé e per l’ambiente. La storia dell’uomo è piena di esempi di questo genere, a partire dagli sciamani di tutti i tempi. In questo ambito il prof. Aragona ha scoperto che allo sciamanesimo degli antichi greci apparteneva anche Parmenide e la sua scuola: attraverso pratiche e ritualità particolari si entrava in contatto con il divino, da cui era istruito nel campo della filosofia e dell’immutabilità dell’essere, così come nella cura.

A conclusione della tavola rotonda è intervenuto il Dott. Enzo Mario Di Pretoro,  Presidente Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Chieti che ha sostenuto come tante discipline scientifiche che si sono sviluppate nell’ ultimo cinquantennio, quali la bioetica, le neuroscienze, la neurobiologia, la zooantropologia  ed altre che hanno approfondito lo studio  del comportamento degli animali, hanno finalmente sancito che l’alterita’ animale ha dei sacrosanti diritti. Accanto a queste evidenze scientifiche si è  sviluppata una nuova  filosofia morale riconosciuta dalla legislazione e dalla giurisprudenza. Sono state emanate una pletora di regolamenti e norme vincolanti sul benessere degli animali sia d’affezione che da reddito cioè  che producono alimenti, ed il consumatore è, statisticamente, sempre più attento alle produzioni etiche, sostenibili e  che provengono da animali in cui sia stato rispettato il loro benessere.

Emozionante la cerimonia di consegna del Premio Raoul Di Perri 2022 per la scienza, l’arte  e la cultura . Delineata dalla Paratore la figura dell’insigne neurologo . A ricevere il prestigioso riconoscimento dalle mani di Luca Di Perri che ha ricordato i rapporti del padre con il premiato,  il prof. Guido Bellinghieri già professore ordinario di nefrologia al Policlinico Universitario di Messina, uomo di grande spessore umano e professionale, importante punto di riferimento etico e morale per AIDO in tutta Italia e in particolare per la Sicilia .  Interesse ha suscitato la sua lectio magistralis su “La donazione e il trapianto degli organi oggi”.  La scarsità di donazioni di organi e il conseguente trapianto di organi in Europa richiedono importanti interventi, tra cui un approccio multidisciplinare e sforzi per aumentare la percentuale di donatori. Tutti le nazioni devono collaborare per aumentare il numero di organi a disposizione dei pazienti, che necessitano di trapianto di organi, adottando programmi ben specifici per dare una risposta concreta al numero crescente di persone che hanno bisogno di un organo per continuare a vivere. Un ruolo importante deve essere giocato dai registri nel fornire dati sulla donazione di organi, sulla distribuzione geografica, sulle attività di trapianto e sui risultati. La donazione di organi offre a una persona un incredibile potere di cambiare la vita. I pazienti trapiantati diventano più attivi, riprendono la loro attività lavorativa (90%) e una nuova vita sociale, più vigorosa e intensa. Donare è cultura. Per questo tutti noi siamo coinvolti nel contribuire ad aumentare la donazione e il trapianto di organi per ridurre la sofferenza umana e dare ai pazienti la speranza di acquisire una nuova vita degna di essere vissuta.

I lavori del Congresso proseguiranno oggi e dopodomani con sessioni mattutine e pomeridiane.

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