Nota dell’On. Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord:
“La sanità è allo sbando, un colabrodo, lo denunciamo da mesi. Ospedali pubblici ormai al collasso a causa di una politica miope. Per curare una frattura invece di usare il gesso, viene utilizzato il cartone. È successo all’ospedale Barone Romeo di Patti (Me) foto.
Da mesi Sud chiama Nord denuncia le forti criticità che interessano i pronto soccorso della provincia di Messina, ricevendo assurde e false rassicurazioni.
Sul caso specifico del ‘Barone Romeo’, con l’On. Pippo Lombardo abbiamo già chiesto un’ispezione sia per l’ospedale di Patti che per tutti i presidi dell’ASP 5.
Davanti alle parole imbarazzanti di quest’oggi di Renato Schifani non possiamo però tacere. Non bastano le scusa, ma servono i fatti che chiediamo da mesi.
Il governo siciliano e quello nazionale targato Meloni stanno portando il Paese verso il baratro. Dove sono le risorse per la sanità pubblica? Un diritto sacro santo calpestato dalla politica che preferisce fare passerelle e distribuire mancette elettorali.
Schifani e il suo assessore alla sanità devono immediatamente dimettersi: sono una vergogna nazionale”.
Nota della senatrice Daniela Ternullo (FI):
“Profonda preoccupazione per quanto accaduto presso l’Ospedale Barone Romeo di Patti, dove un giovane è stato costretto a farsi medicare una frattura al perone con pezzi di cartone a causa della mancanza di stecche. Questo episodio, denunciato sui social dal padre del ragazzo e confermato dalle foto diffuse, è inaccettabile e rappresenta una grave violazione dei diritti dei pazienti. Depositerò una specifica interrogazione in Parlamento per chiedere come sia possibile che un paziente esca dal Pronto Soccorso con un cartone al posto delle stecche. Una situazione del genere mette in luce le enormi difficoltà che il nostro personale sanitario deve affrontare quotidianamente”. Lo afferma la senatrice Daniela Ternullo, componente della Commissione Sanità a Palazzo Madama.
“È necessario – conclude la Senatrice – garantire che le strutture sanitarie siano adeguatamente fornite e che situazioni simili non si ripetano. La salute e la dignità dei cittadini devono essere una priorità assoluta. Sappiamo benissimo che la materia della sanità è di competenza delle Regioni di appartenenza, ma mi sembra doveroso, da componente della commissione sanità, chiedere al Ministro al ramo delucidazioni in merito a quanto accaduto e chiedere una verifica e dei controlli negli questi ospedali del Sud”.
Nota d dell’on. Calogero Leanza:
“Il punto non è gridare allo scandalo e preoccuparsi solo di gettare la croce addosso a chi, tra il personale medico e sanitario dell’ospedale di Patti, ha ingessato un paziente con il cartone. Il punto è capire come si sia arrivati ad una situazione del genere, come sia stato possibile non avere a disposizione neanche il materiale di prima necessità in una struttura di pronto intervento”.
Lo dice Calogero Leanza, parlamentare regionale del Pd e vicepresidente della commissione Sanità all’Ars a proposito del paziente che, dopo una frattura, all’ospedale Barone Romeo di Patti (Me) sarebbe stato “ingessato’ con alcune sagome di cartone.
“Scandalizzarsi di fronte ad un episodio come questo è più che comprensibile – aggiunge Leanza – ma bisogna risalire all’origine di una situazione che, evidentemente, è un segnale molto preoccupante perché ci fa capire quanto grave possa arrivare ad essere la condizione attuale della sanità siciliana in determinate realtà”.
La Procura di Patti (Messina), come apprende l’Adnkronos, ha aperto un fascicolo conoscitivo di inchiesta sulla vicenda accaduta all’ospedale di Patti dove i medici del ‘Barone Romeo’ hanno immobilizzato una gamba con frattura al perone usando un cartone da imballaggio, e non una stecca per l’ingessatura, perché in quel momento mancavano al Pronto soccorso. Per il momento si tratta di un cosiddetto ‘modello 45’, cioè quello in cui i pm inseriscono fatti che non sono ritenuti reato e che, di conseguenza, non prevedono persone indagate. Ma nei prossimi giorni potrebbe cambiare e i pm potrebbero indagare per omissioni di ufficio, al momento è solo un’ipotesi.
Nota dell’Asp
“La Direzione Strategica ha incaricato una Commissione Ispettiva per verificare i fatti rappresentati nell’episodio avvenuto nell’ospedale di Patti”. A dirlo il direttore generale dell’Asp Giuseppe Cuccì. “La Commissione – spiega Cuccì- ha esitato un verbale i cui contenuti rappresentati hanno determinato l’adozione dei primi provvedimenti e sono stati richiesti ai rispettivi Direttore di Dipartimento, di avviare procedimenti disciplinari nei confronti del personale coinvolto. Per quanto attiene i dispositivi è necessario precisare che gli stessi immobilizzatori monouso cartonati sono presenti presso i magazzini farmaceutici di tutti gli altri Presidi ospedalieri dell’Azienda, tant’è che sono stati già consegnati al PS di Patti, che ne ha fatto richiesta solo oggi. Appare utile ancora precisare che l’attuale organizzazione aziendale, come concordata in sede di incontri con i responsabili di settore, prevede la possibilità di rivolgersi al PO di Milazzo H24 per consulenza e/o trasferimento del paziente ortopedico. Le attività ispettive si concluderanno lunedi p.v.”.












