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Lunedì 16 ore 10:30 davanti la sede della Città Metropolitana sit-in del Comitato “Vogliamo l’acqua dal rubinetto!” e Lettera ai Sindaci dell’ATI di Messina

LUNEDI’ 16 GIUGNO (giorno di scadenza dell’avviso della Commissaria regionale), alle ore 10:30, davanti Palazzo dei Leoni, sede della Città Metropolitana

A seguire la nota inviata ai Sindaci dell’ATI Messina:

No alla privatizzazione dell’acqua. Bloccate il bando che individuerà il socio privato della Messinacque spa. Il 16 giugno tutte/i davanti a Palazzo dei Leoni

La vittoria nei referendum del 2011 contro la privatizzazione dell’acqua, la legge d’iniziativa popolare per la gestione pubblica dell’acqua ed il varo della Legge regionale n.19/2015, sono tutti obiettivi raggiunti grazie all’impegno delle/dei cittadine/i, ma anche degli enti locali siciliani, compresi quelli del messinese, che hanno sostenuto l’iniziativa referendaria e legislativa ed hanno ribadito in ogni sede la necessità che la proprietà e la gestione dell’acqua rimanessero in mani pubbliche.

L’ATI (Assemblea Territoriale Idrica) di Messina, con varie deliberazioni, l’ultima delle quali nel Dicembre del 2022, ha mantenuto questo impegno, ma nel Gennaio del 2023 la Regione Siciliana ha commissariato l’ATI Messina per non avere affidato la gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) ed ha deciso, in contrasto con le numerose prese di posizione e gli atti emanati dai comuni del messinese, di procedere al varo  di un bando per affidare la gestione del SII ad una società mista pubblico-privata.

Com’è noto due successivi bandi pubblicati dalla Commissaria sono andati  deserti, ma nonostante ciò è stata assunta  la decisione di pubblicare il 28 Aprile scorso un avviso di “consultazione preliminare di mercato… propedeutica all’eventuale esperimento di una procedura di gara per la selezione del socio privato operativo della costituenda società Messinacque S.p.A.” per rendere in pratica più “appetibile” il prossimo bando che prevede la gestione per 30 anni del SII della provincia di Messina, con una previsione di ricavi per oltre 3 miliardi.

In questi anni una decina di comuni, tra cui Messina, hanno fatto ricorso al Tar contestando la nomina del commissario e la sua scelta della gestione mista pubblico/privato, ma dopo la soccombenza dei comuni al Tar nulla si è più mosso, consentendo alla Commissaria nominata dal Presidente della Regione Siciliana Schifani di proseguire per la sua strada, che non è quella dei comuni del messinese.

Facciamo pertanto appello ai Sindaci dei comuni della provincia di Messina, ed in primo luogo al presidente della Città Metropolitana di Messina, di attivarsi per evitare che i comuni vengano esautorati dalla gestione della loro acqua e del loro servizio idrico le cui gravi conseguenze, in termini economici e gestionali, ricadrebbero sulle/sui cittadine/i.

Chiediamo alle/ai cittadine/i di tutti i comuni del messinese di organizzare sit-in davanti alla sede del proprio Municipio, per sollecitare i propri sindaci e consigli comunali ad assumere in tempi brevi iniziative politiche per contrastare il processo di privatizzazione in atto.

Invitiamo tutte/i (sindaci, consiglieri, cittadini) ad essere presenti a Messina, LUNEDI’ 16 GIUGNO (giorno di scadenza dell’avviso della Commissaria regionale), alle ore 10:30, davanti Palazzo dei Leoni, sede della Città Metropolitana di Messina, per chiedere con forza che venga rispettato l’esito dei referendum del 2011, che venga applicata la legge regionale 19/2015 e che i sindaci dell’ATI Messina diano seguito alle decisioni assunte in questi anni per affidare la gestione del Servizio Idrico Integrato ad un soggetto pubblico, riunendo in auto-convocazione l’ATI.

 

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