Le parole del senatore Germanà sembrano provenire da una realtà parallela. Parla di tradimento del patto con i cittadini, ma dimentica un dettaglio decisivo: furono proprio loro a far venire meno la maggioranza in Consiglio comunale al sindaco Federico Basile. Non si comprende dunque di quale tradimento parli, se non del proprio
Germanà ha fatto a pochi mesi dall’elezione del sindaco Basile una scelta politica precisa che ha determinato la rottura dell’equilibrio amministrativo.
Basta andare indietro nel tempo e rileggere i titoli dei giornali… è chiaro. Si parla di voltafaccia, tradimento, abbandono.
Ma soprattutto parlano i numeri, che aiutano più delle ricostruzioni a posteriori:
Per l’elezione a sindaco al primo turno, i voti di Prima l’Italia sono risultati ininfluenti e non necessari: sia nel caso in cui il partito di Germanà avesse superato di poco il 5%, sia nel caso in cui non l’avesse superato, la coalizione di Federico Basile avrebbe comunque oltrepassato il quorum del 40%, rispettivamente con il 45,54% oppure con il 40,46%.
Stessa cosa per il premio di maggioranza del consiglio comunale, dove anche qua i voti della lista Prima L’Italia non sono risultati necessari per ottenere il premio, in quanto superando il 5% ha portato la coalizione al 45,12%, ma se non l’avesse superato, la coalizione avrebbe comunque superato il 40%, arrivando al 40,67%











