A seguire la nota la nota del capogruppo FdI Gioveni :
All’Assessorato delle Autonomie Locali e della funzione Pubblica
Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali
Servizio 3-Vigilanza e controllo degli Enti Locali- Ufficio Ispettivo
Via Trinacria, 34/36-90144 Palermo
assessorato.autonomie.locali.fp@certmail.regione.sicilia.it
dipartimento.autonomie.locali@certmail.regione.sicilia.it
A S.E. il Prefetto di Messina-c/o Ufficio Enti Locali
protocollo.prefme@pec.interno.it
Oggetto: Comune di Messina – Violazione dell’obbligo di risposta nei termini di legge ad interrogazioni a risposta scritta.
Il sottoscritto Libero Gioveni, nella qualità di Consigliere Comunale del Comune di Messina,
PREMESSO CHE
- in data 30/08/2024 ha presentato, unitamente al collega di gruppo Pasquale Currò, al Sindaco del Comune di Messina ed agli altri destinatari ivi indicati, interrogazione a risposta scritta (che in copia si allega alla presente), protocollata dal Comune in data 30/08/2024 al 277645, avente ad oggetto “Nuovo porticciolo per feluche e natanti in zona Ganzirri/Papardo: a che punto è l’iter per la sua realizzazione?”;
- in data 21/11/2024 ha presentato al Sindaco del Comune di Messina ed agli altri destinatari ivi indicati, altra interrogazione a risposta scritta e contestuale richiesta di accesso agli atti (che in copia si allega), protocollata dal Comune in data 21/11/2024 al 367408, avente ad oggetto “Impegno di spesa di € 17.000,00 per compartecipazione parrocchia ‘Santa Maria delle Grazie’ di Bordonaro”;
- in data 08/01/2025, in una seduta del Consiglio Comunale”, lo scrivente ha diffidato verbalmente l’Amministrazione (presenti il Sindaco, il Direttore Generale e altri ospiti) a rispondere entro e non oltre 8 giorni da quel momento, così come si evince dal verbale della seduta (il cui stralcio della parte inerente l’argomento si allega in copia);
CONSIDERATO CHE
- il Decreto Legislativo n.267/2000 (TUEL), appunto, all’articolo 43, prevede, da una parte, il diritto dei consiglieri comunali di presentare interrogazioni e mozioni e di ottenere dagli uffici competenti tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato e, dall’altra parte, l’obbligo per il Sindaco o gli assessori da esso delegati di rispondere entro trenta giorni alle interrogazioni ed ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri, così come, allo stesso modo, viene previsto dal Regolamento e dallo Statuto dell’Ente;
RILEVATO CHE
- ad oggi, né per la prima, né per la seconda interrogazione a risposta scritta (quest’ultima integrata da una richiesta di accesso agli atti), il suddetto interrogante, essendo trascorsi i termini di legge, non ha ricevuto da nessuno dei rispettivi destinatari alcun atto o documento che potesse anche in minima parte rappresentare una risposta ai quesiti posti sugli argomenti di interesse generale sopra indicati e meglio specificati negli allegati alla presente;
- entrambe le interrogazioni e, soprattutto, le risposte ad esse, assumono per lo scrivente una grande importanza sia sotto il profilo dei servizi da garantire alla cittadinanza, sia sotto il profilo della legittimità delle procedure amministrative poste in essere;
- la mancata risposta alle interrogazioni del sottoscritto consigliere oltre a costituire una compromissione del proprio diritto proponente ad esercitare con pienezza, tempestività ed efficacia il proprio mandato consiliare, è da interpretare a tutti gli effetti come una mancata risposta alla cittadinanza tutta, poiché l’Amministrazione è tenuta a riscontrare tali istanze non solo per questioni di correttezza istituzionale ma per chiarire le linee di indirizzo del Governo cittadino ed orientare così al meglio le azioni dei consiglieri.
Tutto ciò premesso, considerato e rilevato, il sottoscritto consigliere comunale, con la presente segnalazione,
C H I E D E
a S.E. Ill.me di valutare il comportamento del Sindaco e/o dei destinatari ai quali sono state indirizzate le interrogazioni del 30/08/2024 e del 21/11/2024 ed adottare i provvedimenti che verranno ritenuti più opportuni, atti ad assicurare il rispetto dei diritti del suddetto interrogante con riferimento alle omesse risposte su tutti i punti indicati nelle suddette interrogazioni e di esclusivo interesse per la cittadinanza messinese.











