Caro Babbo Natale,
si avvicina il fatidico giorno in cui con la tua slitta e le tue renne lascerai la fredda e lontana Lapponia per distribuire in tutto il mondo doni ai più piccoli. Ti scrivo per facilitarti un po’ il lavoro. Sai, anche i più grandi hanno i loro desideri ma, spesso, preferiscono non rivelarli e tenerli, accuratamente, celati nel proprio cuore. Desiderano ciò che non hanno e che non reputano facile da ottenere: un cambiamento in ambito familiare o lavorativo, un volto nuovo per la loro città.
Di città tu, caro Babbo Natale, ne hai visitate e ne conosci tante. Volevo avvisarti che quest’anno troverai una Messina molto diversa, pronta ad accoglierti. Ti sorprenderai ma si respira anche qui aria di Natale. Ricorderai, senza dubbio, quei Natali grigi, quando vedere una luce o un albero addobbato sembrava un miraggio. Quei Natali da Grinch, per fortuna, sono solo un lontano ricordo. Ti stupirai nel vedere Messina piena di luci, nell’ammirare una Piazza Cairoli dove i più piccoli fanno a gara per salire sulla giostra vintage, dove tra comete e alberi illuminati sembra di essere catapultati, per un attimo, nel tuo villaggio. E poi, avrai il piacere di ammirare un Viale San Martino che non hai mai visto prima. L’Amministrazione, infatti, in occasione delle feste natalizie, ha scelto di chiudere al traffico l’area del Viale dalla via Santa Cecilia fino a Piazza Cairoli. Grandi e piccoli, già a partire dalla settimana scorsa, sono tornati a vivere la propria città, i propri spazi. Si preparano, ora, a godere dei concerti e degli altri grandi eventi che compongono il calendario del “Natale della RiNascita”.
Le feste natalizie, però, come ben sai, durano pochi giorni ma vorremmo che alcune cose restassero a “colorare” il volto della nostra Messina. Hai capito bene, anche noi Messinesi abbiamo i nostri desideri. In primis vorremmo che il Viale San Martino restasse isola pedonale permanente. Siamo folli? Beh, con tutti gli accorgimenti di viabilità necessari nelle strade limitrofe, non è poi così irrealizzabile. Non vogliamo che ciò che stiamo vivendo vada in archivio con l’etichetta “Natale 2022”. Desideriamo che i cittadini possano continuare a riappropriarsi del salotto buono della città e dei suoi spazi. A tal proposito, avremmo qualche altro desiderio da esprimere. Donaci una Villa Dante dove, realmente, si possa dare spazio allo sport usando i campetti di calcio e di padel, attualmente in costruzione. Donaci, anche, qualche spazio verde in più. Messina ne possiede ma spesso, purtroppo, giacciono in condizioni di degrado come nel caso della Villetta Quasimodo. E poi, per il Natale 2022, abbiamo quello che potremmo chiamare “il desiderio dei desideri”. Visitando Messina, infatti, non saranno solo le luci a stupirti ma anche l’attuale stato del Viale Europa. Il celebre viale messinese è stravolto dai lavori che dovrebbero portare alla realizzazione dei parcheggi di interscambio. La carreggiata si è, notevolmente, ristretta e il traffico, in particolare in queste ultime ore, regna sovrano. Se puoi, intercedi affinché tutto ciò che verrà realizzato possa essere utile e funzionale e non serva solo a deturpare, per l’ennesima volta, un’area della nostra città. Magari, visto che ci sei, regala qualche lezione di guida ai Messinesi, che, come sai, al volante, non si distinguono sempre per abilità. Insegna loro a comprendere meglio le regole della viabilità in prossimità di incroci o rotatorie, ad essere un po’ più pazienti e a non suonare, continuamente, il clacson. Eh si, caro Babbo Natale, da questo punto di vista non è cambiato molto. Siamo sempre gli stessi, incapaci, spesso, di apprezzare ciò che abbiamo, capaci di rubare perfino le piantine di stelle di Natale collocate dall’Amministrazione per decorare il Viale San Martino. Qualche lezione di civiltà, dunque, in vista del 2023, non guasterebbe.
Guarda alla nostra città, ai nostri abitanti e non dimenticare, se puoi, anche la nostra squadra di calcio che al momento non fa che collezionare sconfitte. Come puoi notare da questa lettera, nonostante l’aria nuova che si respira in città, i nostri desiderata sono ancora tanti. Non ti chiediamo, chiaramente, di fare miracoli, fai ciò che puoi. E chissà se il “Natale della RiNascita” non lasci il posto a un 2023 ricordato come anno della Rinascita messinese. Noi ci speriamo, tu aiutaci a rendere possibile l’irrealizzabile.
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