
«Ho appreso con dispiacere quanto raccontato da Leo Gullotta in merito alla sua esclusione dal riconoscimento inizialmente previsto nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni del teatro a Taormina.
Senza entrare nel merito di scelte che non appartengono né al Comune né alla Fondazione Taormina, ritengo che Leo Gullotta rappresenti una delle personalità più autorevoli e amate del teatro e del cinema italiano e un grande siciliano che, con il suo talento e la sua straordinaria carriera, ha dato prestigio alla nostra terra.
Proprio per questo, insieme alla presidente della Fondazione Taormina, Valeria Brancato, che sta promuovendo, tra le altre iniziative, la prima stagione teatrale al Palazzo dei Congressi, saremmo felici che Leo Gullotta potesse accompagnare questo nuovo percorso in qualità di testimonial.
La sua presenza rappresenterebbe un valore aggiunto per un progetto con il quale vogliamo restituire centralità al teatro nella programmazione culturale della città, nel segno della qualità, della continuità e del prestigio che Taormina merita.
Saremmo inoltre felici di assegnare a Leo Gullotta un premio speciale nel corso della prima edizione del Taormina Music Award che la Fondazione Taormina sta organizzando, in programma il prossimo 19 settembre al Teatro Antico di Taormina.
Sarebbe il nostro modo per tributare il giusto riconoscimento a un artista che ha scritto pagine importanti della cultura e dello spettacolo italiano e per ribadire un principio nel quale credo profondamente: Taormina deve essere la casa degli artisti, un luogo capace di accogliere e valorizzare il talento, la storia e il prestigio di chi ha contribuito alla crescita culturale del nostro Paese.
Sin dal mio insediamento ho scelto consapevolmente di non assumere la presidenza della Fondazione Taormina Arte Sicilia, pur essendo tale ruolo previsto dalla legge per il sindaco di Taormina, perché non ne ho condiviso l’impostazione gestionale, che ho sempre ritenuto eccessivamente condizionata da logiche politiche.
Una scelta precisa, che conferma una distanza che rivendico anche oggi. Le decisioni e la linea della Fondazione Taormina Arte Sicilia non appartengono all’Amministrazione comunale né rappresentano il sentimento della comunità taorminese.
A Leo Gullotta rivolgo quindi pubblicamente il mio invito: Taormina è pronta ad accoglierlo e a rendergli l’omaggio che merita».










