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Le donne dell’amministrazione del sindaco Basile a fianco del loro leader Cateno De Luca

Abbiamo una voce anche noi e l’abbiamo voluta usare per difendere il nostro leader politico

“Cateno De Luca non è un Sindaco maschilista e patriarcale o misogino e grezzo, perché non lo è
prima di tutto come uomo prima ancora di personaggio pubblico”.
Sono le stesse donne di oggi, con una o poco più di qualche new entry o dimissione, e rappresentanti
dell’Amministrazione del sindaco Federico Basile a riaffermare e fare proprie, le parole espresse in
una nota stampa del 21 febbraio del 2021.
“Siamo state in silenzio in queste ore, a fronte di un’azione di strumentalizzazione di espressioni
prettamente politiche con l’intento di paragonarle a chi le violenze verbali e le discriminazioni di
genere li subisce quotidianamente non dando valore alle donne che ne sono realmente vittime”.
È quanto affermano le Assessore Alessandra Calafiore e Liana Cannata; le Presidenti delle Partecipate
comunali Messinaservizi Bene Comune, AMAM e Messina Social City, rispettivamente Mariagrazia
Interdonato, Loredana Bonasera e Valeria Asquini con le componenti i CdA, Giusi Calanni per la
Patrimonio Messina; Francesca Martello per Arisme; Daniela Bruno della MSC; Alessandra Franza
per AMAM; e Carla Grillo di ATM.
“Interrompiamo il silenzio per difendere il nostro leader politico da un’accusa ingiusta e pretestuosa
che non trova riscontro nella realtà. Se fosse stato misogino – ribadisce all’unisono ancora una volta
la quota rosa – De Luca non avrebbe mai avviato la sua azione di governo amministrativo con una
Giunta tra le più rose d’Italia affidando alle donne deleghe pure di un certo peso; e se fosse stato
patriarcale non avrebbe affidato a due donne la presidenza rispettivamente di Messina Social City e
AMAM, oggi tre, con la presidente della Messinaservizi Bene Comune oltre a una donna anche come
Segretario Generale del Comune.
Nessuno può negarne l’evidenzia, in quanto De Luca ha dato come amministratore pubblico non
soltanto piena evidenza e sostanza al concetto di parità di genere ma ha rimosso anche quegli ostacoli
strutturali che impediscono a noi donne un accesso paritario.
Pertanto, un operato quello di De Luca volto a valorizzare donne e uomini della sua squadra senza
mai distinzione di genere. Infatti, siamo donne che ogni giorno siedono ai tavoli decisionali alla
stessa stregua dei nostri colleghi uomini. Nessuno si è mai permesso di escluderci o zittirci rispetto
alle decisioni da adottare. De Luca, oggi, pur nel suo ruolo di leader, ha sempre tenuto conto delle
nostre opinioni lasciandoci libere di esprimere il nostro pensiero, così come è giusto che sia; e i nostri
ruoli ne sono espressione diretta.
Per il resto, ognuno è certamente libero e responsabile delle proprie scelte politiche, noi difendiamo
il nostro attivismo e non temiamo certamente chi, conoscendo le nostre qualità e professionalità cerca
di imbavagliarci nella visione di avversari politici.
Abbiamo una voce anche noi e l’abbiamo voluta usare per difendere il nostro leader politico e la
credibilità delle azioni che stiamo mettendo in atto come gender policy. Non dimentichiamo è a noi
donne che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo, di inventare e gestire la vita sociale sotto
tutti i punti di vista.
In ultimo ci teniamo a dire basta con questo retaggio culturale che è il primo ostacolo all’equità di
genere alla quale si aspira da decenni”.

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