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La”storia infinita” degli svincoli autostradali

Trent’anni per realizzare un’opera che non si è mai messa in esercizio

Rampe Giostra – Annunziata. L’amministrazione comunale spera nei finanziamenti del MIT per uscire dall’ennesimo vicolo cieco nel quale si è infilata da tre anni
I lavori dei due viadotti sono stati iniziati nel 1998 e conclusi con gli impalcati nell’anno 2004 circa. Le prove di carico sugli impalcati sono state eseguite nell’anno 2005. Ed il collaudo statico nel 2009. Trent’anni per realizzare un’opera che non si è mai messa in esercizio ed oggi si “esulta” per i 5 milioni che ( speriamo ) arrivino dal Ministero a togliere le castagne dal fuoco all’amministrazione comunale che come al solito, a furia di propaganda, si era infilata anche in questa occasione in un vicolo cieco .
Nell’estate del 2020 , nel pieno caos dei lavori sul viadotto ritiro e l’apertura dello svincolo giostra dell’A20 la Uiltrasporti di Messina evidenzió l’assurda situazione della rampa Giostra – Annunziata ancora chiusa nonostante i collaudi già eseguiti . Da lì la “scoperta” dell’ inagibilità della rampa , per problemi statici , ricordiamo si tratta di pertinenza comunale e non del Cas . Da lì le reazioni stizzite dell’amministrazione comunale contro la Uil colpevole di aver posto il problema e l’assessore Mondello che assicurava invece il tempestivo intervento dell’amministrazione del “fare” che avrebbe rimediato agli errori di quelli che c’erano prima . Relazioni , esposti e denunce alla procura minacciate , ma forse mai depositate , vorremmo saperlo.
A seguito ci fu un flop dopo l’altro , non fu possibile reperire i fondi per la rampa utilizzando le somme del disavanzo di bilancio 2021 a causa della mancata approvazione del consuntivo dal consiglio comunale a metà 2022 e così si provo successivamente a reperire 3 milioni di euro nell’ambito dei fondi PON Metro Plus . Richiesta dell’amministrazione comunale giudicata non ammissibile.dall’agenzia di coesione territoriale che nel febbraio 2023 bocciò il progetto .
Adesso a distanza di tre anni ,si “esulta” a Palazzo Zanca, ma in realtà si spera che il governo tolga le castagne dal fuoco trovando soluzione finalmente ai fallimenti dell’amministrazione comunale che , chiacchiere a parte , non è riuscita a riaprire il cantiere di quella rampa fondamentale alla viabilità cittadina . Speriamo sia la volta buona ma ci chiediamo ancora, dopo altri tre anni , se i responsabili pagheranno per l’ennesimo sperpero di denaro pubblico e per i disagi di questi anni causati ai cittadini di Messina .   (Tratto da Fb: Michele Barresi (Uil)(nella foto)

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