Un connubio perfetto tra storia, bellezza e ricerca progettuale contemporanea. Con il secondo appuntamento delle “Conversazioni Territoriali”, l’Ordine degli Architetti PPC di Messina e la Fondazione degli Architetti hanno portato il dibattito culturale nell’affascinante cortile dell’Ex Filanda Barbera-Mellinghoff del Museo Regionale “Maria Accascina”, rivelando uno spazio all’aperto di straordinaria suggestione e inaspettata efficacia per le serate estive.
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento Politiche Culturali dell’Ordine guidato dal Presidente Arch. Giovanni Lazzari e co-organizzata con la Fondazione presieduta dall’Arch. Anna Carulli, si inserisce nella proficua sinergia istituzionale avviata di recente con la governance del Museo diretta dall’Arch. Marisa Mercurio. È stata proprio la sua sensibilità culturale e la disponibilità a sperimentare a rendere possibile l’uso di questo luogo inedito, affiancata dal puntuale e incessante impegno dell’Arch. Daniele Guarnera e della Dott.ssa Giovanna Famà, il cui lavoro congiunto ha contribuito in modo determinante alla realizzazione di una bellissima serata.
Alla prova dei fatti, il cortile dell’Ex Filanda si è rivelato una location perfetta: una cornice che racconta e custodisce le tracce della città scomparsa nel 1908. Proprio qui, incorniciati tra un portale trecentesco chiaramontano e un portaletto quattrocentesco catalano — autentici simboli della tradizione architettonica e monumentale locale —, i relatori hanno dato vita a un confronto di altissimo profilo. L’incontro ha confermato l’obiettivo del ciclo di appuntamenti: stimolare una riflessione profonda sullo stato dell’architettura, mettendo a dialogo studi siciliani e realtà del panorama nazionale per cui il progetto è luogo di ricerca teorica e poetica.
Nel corso della serata si sono confrontati due approcci di grande spessore: l’Arch. Lorenzo Degli Esposti ha illustrato interventi raffinati nel solco del razionalismo lombardo, mentre l’Arch. Francesco Messina (Studio Bodàr) ha presentato progetti residenziali e spazi pubblici caratterizzati da un’espressiva ricerca formale. A introdurre i lavori è stato l’Arch. Fabrizio Ciappina, mentre a tirare le fila del dibattito è intervenuto l’Arch. Antonello Russo, professore associato all’Università di Palermo.
Nonostante il rigore disciplinare, la serata ha visto un’affluenza straordinaria e una partecipazione empatica non solo degli addetti ai lavori, ma anche di cittadini e appassionati. La bellezza dei progetti e la riuscita dell’evento in un luogo carico di memoria hanno dimostrato non solo che il linguaggio dell’architettura sa farsi universale, ma anche quanto l’Ex Filanda possa rivelarsi una risorsa preziosa per la vita culturale della città
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arch. Michele Palamara, responsabile comunicazione OAPPC










