La protesta degli autotrasportatori in Sicilia contro il caro carburanti, iniziata ufficialmente a mezzanotte del 16 ottobre 2026 e programmata fino al 20 ottobre, rischia concretamente di paralizzare l’intera isola, lasciando i supermercati senza cibo e le pompe di benzina a secco.
Il fermo di 5 giorni indetto dal Comitato Autotrasportatori Siciliani sta già mostrando pesanti ripercussioni a causa del blocco dei mezzi pesanti nei piazzali, nei porti regionali e all’Interporto di Catania. I tir sono fermi e le navi cargo cariche di prodotti ortofrutticoli e merci deperibili destinate alla grande distribuzione hanno interrotto le operazioni di scarico. La spesa dei cittadini è fortemente a rischio a causa del mancato approvvigionamento dei banchi. La mobilitazione rischia di lasciare i distributori di benzina privi di scorte. Nelle ultime ore si registra già una corsa ai distributori da parte degli automobilisti preoccupati di rimanere a secco.










