“La pace in Ucraina per impedire che i nostri figli siano mandati a combattere in un Paese straniero e la pace fiscale per consentire agli italiani onesti e perbene messi in ginocchio dalla crisi di mettersi in regola con quanto dovuto all’Erario”. Così i consiglieri messinesi della Lega Cosimo Oteri (capogruppo Prima l’Italia), Giulia Restuccia (capogruppo Lega), Amalia Centofanti, Rosaria D’Arrigo ed Emilia Rotondo dopo il successo ottenuto anche in riva allo Stretto con la campagna di tesseramento promossa sull’intero territorio nazionale, con la quale si sono accesi i fari su due obiettivi fondamentali per il partito di Matteo Salvini: la rottamazione di tutte le cartelle esattoriali, con la possibilità per chi finora non ce l’ha fatta a pagare quanto dovuto di dilazionare l’importo fino a 120 rate in 10 anni, e la fine del conflitto in Ucraina.
“In questa situazione davvero tragica per migliaia di famiglie, c’è una cosa che ci tengo a sottolineare: In Italia ci sono oltre 2.000 miliardi di cartelle non pagate, ma solo 80 miliardi, pari al meno del 4% del totale, sono dovuti dai siciliani, che anche in questo caso dimostrano un’onestà intrinseca nonostante una narrazione opposta che ci condanna da ormai troppo tempo puntualizza Nino Germanà, commissario della Lega in Sicilia e vicecapogruppo a Palazzo Madama:
” La pace fiscale è indifferibile, così come la riduzione dell’aliquota IRPEF per i redditi fino a 60.000 euro. Altrettanto indispensabile la pace in Ucraina. A sinistra vogliono la guerra senza capire a cosa andremmo incontro se si dovesse andare avanti, mentre la Lega, da sempre dalla parte del buonsenso e che ha veramente a cuore la sorte degli italiani, chiede pace, serenità e lavoro”.
nella foto:Centofanti-Oteri-Restuccia










