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Inaugurata la prima Stanza rosa di UniMe

La Stanza rosa offrirà un ambiente confortevole entro cui le neomamme potranno allattare e conciliare i tempi di studio o lavoro con quelli della vita in famiglia

È stata inaugurata, presso l’edificio G (piano terra) del Polo centrale, la prima Stanza rosa dell’Università di Messina. La Stanza rosa offrirà un ambiente confortevole entro cui le neomamme potranno allattare e conciliare i tempi di studio o lavoro con quelli della vita in famiglia. Lo spazio è stato dotato di fasciatoio, poltrona relax, giochi, libri illustrati e arredi che potranno essere fruiti anche dai bambini un po’ più grandi che accompagnano i genitori al lavoro o alle lezioni. Altre Stanze rosa verranno, successivamente, dislocate all’interno degli altri Poli universitari.

 

Insieme alla prof.ssa Giovanna Spatari, Prorettrice al Welfare e Politiche di genere dell’Ateneo peloritano, al taglio del nastro erano presenti anche il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, il Prorettore Vicario, prof. Giovanni Moschella, il Prorettore agli Affari Generali, prof. Luigi Chiara, la Prorettrice ai Servizi agli studenti, prof.ssa Roberta Salomone, il Prorettore all’Internazionalizzazione, prof. Antonino Germanà, la Delegata alle Iniziative di Ateneo per la premialità degli studenti, prof.ssa Tindara Abbate, il Direttore Generale, avv. Francesco Bonanno, il Prefetto di Messina, S.E. dott.ssa Cosima Di Stani, il Questore di Messina, dott.ssa Gabriella Ioppolo, e l’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Messina, avv. Alessandra Calafiore.

“Ci vorrebbero tantissime mani – ha commentato la prof.ssa Spatari – per tagliare il nastro della nostra prima Stanza rosa. Sono state moltissime le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione, con spirito costruttivo e abnegazione. Desidero, innanzitutto, ringraziare la governance d’Ateneo per il supporto, la prof.ssa Tindara Abbate, che ha proposto l’iniziativa, ed il gruppo LeTSGEPs che l’ha sollecitata. Un grazie va, anche, a tutte le colleghe e dipendenti dell’Università di Messina che hanno collaborato all’allestimento della stanza, alla veste grafica della targa esposta e, più in generale, al buon esito del progetto. E’, inoltre, significativo che l’inaugurazione della Stanza rosa avvenga proprio l’8 marzo, poiché in Sicilia il tasso di occupazione femminile è molto basso e, attualmente, la nostra Regione è fanalino di coda in questa classifica, con solamente il 30% delle donne occupate. Tutti noi di UniMe speriamo che l’evento di oggi possa fungere da piccolo supporto alla genitorialità, tema sul quale l’Ateneo è sensibile ed impegnato con altre attività. Penso, ad esempio, all’assegno di ricerca al quale possono accedere le ricercatrici che stanno vivendo il periodo della gravidanza e desiderano proseguire il loro lavoro”.

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