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Grande partecipazione al seminario sul Decreto Salva Casa promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Messina

L’iniziativa, che ha registrato un’ampia e qualificata partecipazione di professionisti provenienti da tutta la provincia, si è avvalsa del patrocinio della Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti PPC di Sicilia e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Messina

ORARI RICEVIMENTO

Presso il PalaAuxilium di Sant’Agata di Militello si è svolto un importante seminario formativo dal titolo “Le modifiche introdotte dal Salva Casa. Risvolti nella Regione Sicilia”, promosso dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Messina e dalla Fondazione Architetti nel Mediterraneo. L’iniziativa, che ha registrato un’ampia e qualificata partecipazione di professionisti provenienti da tutto il territorio provinciale, si è avvalsa del prestigioso patrocinio della Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti PPC di Sicilia e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Messina, confermando l’elevato interesse della categoria verso una normativa destinata a incidere significativamente sull’attività professionale e sul governo del territorio.
Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Ordine, l’architetto Giovanni Lazzari , che ha evidenziato l’impegno costante del Consiglio nel promuovere occasioni di approfondimento sui temi dell’urbanistica e dell’edilizia. Il presidente ha sottolineato come il Consiglio stia dedicando particolare attenzione all’evoluzione della normativa, nella consapevolezza che l’aggiornamento professionale e il confronto tecnico rappresentino strumenti indispensabili per affrontare le sfide poste dalle recenti innovazioni legislative. A seguire è intervenuta la vicepresidente con delega territoriale per il Distretto dei Nebrodi , l’architetto Nuccia Calanni Macchio , la quale ha evidenziato come le disposizioni introdotte dal cosiddetto Salva Casa incidano ormai quotidianamente sull’attività dei professionisti, chiamati a confrontarsi con nuove procedure interpretative e applicative. Nel suo intervento, il vicepresidente vicario, l’architetto Michele Palamara , ha sottolineato come la significativa presenza dei componenti del Consiglio dell’Ordine abbia voluto rappresentare un concreto segnale di vicinanza alla comunità professionale dei Nebrodi , testimoniando la volontà dell’Istituzione di mantenere un dialogo costante con gli iscritti e di presidiare capillarmente il territorio.
Relatore dell’incontro è stato l’ingegnere Nunzio Santoro , tra i maggiori esperti nazionali della materia, che ha sviluppato un’approfondita analisi delle innovazioni introdotte dal decreto, esaminandone gli aspetti normativi e le ricadute operative per i tecnici. Particolare attenzione è stata dedicata al tema dello stato legittimo degli immobili, oggi centrale nell’attività di progettazione, compravendita e rigenerazione del patrimonio edilizio esistente. Attraverso la lettura dell’art. 9-bis del D.P.R. 380/2001 , il relatore ha illustrato come le nuove disposizioni consentano una più puntuale ricostruzione della storia amministrativa degli edifici, evidenziando il ruolo e le responsabilità dei tecnici nell’attestarne la conformità. Ampio spazio è stato inoltre riservato all’accertamento di conformità introdotto dall’art. 36-bis del D.P.R. 380/2001 , evidenziandone le sostanziali differenze rispetto all’istituto tradizionale ex art. 36. Il relatore ha mostrato come il nuovo impianto normativo superi, in specifiche fattispecie, il rigido principio della doppia conformità, offrendo strumenti di regolarizzazione aderenti al patrimonio edilizio esistente senza tuttavia configurare forme di condono edilizio. L’analisi si è poi soffermata sulle tolleranze costruttive ed esecutive regolte dagli artt. 34-bis e 34-ter , illustrandone la portata innovativa nella gestione delle difformità minori generate dall’evoluzione dei processi costruttivi e delle tecniche di rappresentazione progettuale nel tempo, con un focus finale di rilievo anche sull’agibilità sanante, istituto utile a risolvere specifiche irregolarità edilizie.
I lavori sono stati moderati dagli architetti Bruno Barlassina e Massimo De Francesco , che hanno ribadito l’impegno del Consiglio dell’Ordine nel promuovere attività formative e momenti di confronto tecnico direttamente nei diversi ambiti territoriali della provincia, con l’obiettivo di garantire un aggiornamento professionale continuo e diffuso. A margine dell’evento, i partecipanti hanno potuto visitare la mostra collettiva itinerante di “OPEN! Studi Aperti 2026” , promossa dal CNAPPC e organizzata a livello locale dall’Ordine e dalla Fondazione. Per l’occasione sono state esposte le tavole di 23 studi di architettura, che illustrano progetti su restauro, edilizia, paesaggio e urbanistica nella tappa dedicata all’area tirrenica dei Nebrodi . L’elevata affluenza e il vivace dibattito scaturito hanno confermato il ruolo centrale dell’Ordine degli Architetti di Messina come punto di riferimento per l’aggiornamento tecnico e la promozione della qualità architettonica sul territorio.
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