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Emergenza idrica e altre criticità – Fronte di Agricoltori, Allevatori e Consumatori Uniti (F.A.U.) – Governo regionale messo in mora – Richiesta di interventi immediati – Preannunziate iniziative di protesta e proposta – IO CI SONO

“Desideriamo sapere la Regione cosa mette in campo? Cosa farà per l’approvvigionamento idrico?

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Il 13 aprile 2024, a Dittaino, si è costituito il comitato spontaneo F.A.U. Il Fronte di Agricoltori, Allevatori e Consumatori Uniti è stato promosso da espressioni dei presidi di ogni provincia regionale.
 Gli agricoltori e gli allevatori siciliani (in uno con consumatori coinvolti dalla O.M.V. Organizzazione Mondiale per la Vita) hanno lamentato al Governo e al Parlamento Siciliano che “l’attenzione sinora dedicata appare ed è del tutto insufficiente perché insufficiente appare ed è l’attenzione”. In una missiva, inviata via pec da studio legale della Rete internazionale degli Avvocati della O.M.V, il Comitato F.A.U. ha rappresentato – reiterando temi postI ma rimasti senza pratica soluzione – che dinanzi ad una situazione drammatica per la crisi idrica  occorrono – nelle more di una pianificazione da sviluppare anche attivando una consulta – azioni immediate, interventi immediati, risorse immediate. “Da mesi e mesi non vi è pascolo. Fieno e foraggio sono praticamente finiti. La produzione è compromessa. Gli animali sono in sofferenza. I contributi per i carburanti si sono prosciugati”. Questi i punti di domanda:  “Desideriamo sapere la Regione cosa mette in campo? Cosa farà per l’approvvigionamento idrico? Cosa autorizzerà o imporrà per l’abbattimento della fauna selvatica e la rimozione delle carcasse? Cosa devolverà per gli urgenti aiuti economici, ristori e indennizzi? Quando tempo passerà dalla definizione della pianificazione alla traduzione esecutiva? Possono per una volta i tempi della Politica essere compatibili con la lettura della realtà?” Si è, pertanto, invocato per l’intero comparto agricoltura 1. utilizzo di pozzi e acqua demaniali; la somministrazione di acqua attraverso autobotti di protezione civile, asp, militari; 2. elargizione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di pozzi, impianti e sistemi di irrigazione e fertirrigazione, irreggimentazione e raccolta delle acque piovane; 3. snellimento, velocizzazione, standardizzazione delle pratiche burocratiche da presentare in uffici unici per l’istruttoria e la delibera; 4. aiuto economico per la salvaguardia del patrimonio zootecnico e per ciascun capo di bestiame adulto e indennizzo economico per mancato raccolto e reddito di frumento e fieno da calcolare ad ettaro e per mancato raccolto e reddito per alberi da frutta e ulivo da stimare ad ettaro; 5. accordo con istituti di credito e finanziario per non attivare procedure monitorie e/o risolutive e/o di evidenza in centrale rischi da accompagnare con accollo da parte della Regione degli interessi e sanzioni maturandi; 6. sblocco accrediti emergenza non liquidati in assenza di DURC da non esigere fino a dicembre 2025. Il F.A.U. ha praticamente messo in mora il Governo Regionale, chiamando direttamente in causa il Presidente e gli Assessori con delega alla Agricoltura e al Bilancio. Dieci giorni. In mancanza di esaustive risposte il F.A.U. ha preannunciato iniziative di protesta e proposta al motto e grido IO CI SONO, per non permettere che si perdano campi e colture, che muoiano animali, che vengano ipotecate proprietà, che si fermino i mezzi, che si costringano altri figli di famiglia a lasciare l’Isola, che si deprezzino i terreni, che – direttamente o indirettamente – si svendano alle multinazionali, che si offra sponda a prodotti che, incontrollati, provengono dall’estero per essere consumati nelle tavole di ignare famiglie messe a rischio di contaminazione e di veleni.
Emilio Fragale
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