Federico Basile si riconferma alla guida di Messina. Quando lo scrutinio ha superato il primo terzo delle schede, il dato politico è ormai blindato: il sindaco uscente stravince al primo turno, proiettandosi verso un rotondo 57% dei consensi e superando ampiamente la soglia del 40% prevista dalla legge elettorale siciliana per evitare il ballottaggio.
Dietro di lui si scava un solco profondo. Il centrodestra, guidato da Marcello Scurria, si ferma a un dignitoso ma distante 30% circa. La vera delusione della tornata elettorale investe però il “campo largo” del centrosinistra: la candidata Antonella Russo non va oltre uno sconfortante 12%, un risultato decisamente al di sotto delle aspettative della vigilia. Chiudono la classifica, con percentuali puramente testimoniali, Gaetano Sciacca (sotto il 2%) e Letterio Valvieri (meno dell’1%).
Sebbene i dati definitivi arriveranno solo a tarda notte, gli assestamenti dell’ultima ora non potranno ribaltare la sostanza del voto: Messina sceglie la continuità amministrativa.
Con la partita del Sindaco ormai chiusa, l’attenzione degli osservatori si sposta adesso sullo spoglio delle liste a sostegno. Il vero brivido delle prossime ore riguarderà la soglia di sbarramento: lo scoglio del 5% necessario per accedere alla ripartizione dei seggi in Consiglio Comunale rischia di lasciare fuori dai giochi diverse forze politiche, preannunciando clamorose sorprese nella futura composizione del Consesso cittadino.
Lillo Zaffino











