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Crisi idrica, Giandomenico La Fauci preoccupato per l’inizio dell’anno Scolastico e intanto l’Antitrust ribadisce la scorettezza dell’EAS. La risposta dell’assessore Francesco Caminiti

Crescente preoccupazione per l’emergenza idrica

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GIANDOMENICO LA FAUCI: «LA CRISI IDRICA COMPLICHERÀ L’INIZIO DELL’ANNO SCOLASTICO, CHE SOLUZIONI PROPONE L’AMMINISTRAZIONE?»

«Visto il contesto di crescente preoccupazione per l’emergenza idrica che sta colpendo la città di Messina, ho presentato un’interrogazione che mette in luce una problematica urgente e delicata: la carenza d’acqua nelle scuole cittadine in vista dell’imminente riapertura dopo le vacanze estive.

L’interrogazione, indirizzata al sindaco Federico Basile e agli assessori competenti, solleva questioni fondamentali riguardo la preparazione e la capacità del Comune di garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate negli istituti scolastici, con un’attenzione particolare rivolta alle scuole dell’infanzia.

È ormai evidente, infatti, che l’emergenza idrica non sembra mostrare segni di miglioramento. Questa situazione potrebbe avere gravi ripercussioni sul regolare avvio dell’anno scolastico, compromettendo non solo le attività didattiche, ma anche la sicurezza e il benessere degli studenti e del personale scolastico.

Serve chiarezza sulle misure concrete che sono state intraprese o che si intendono adottare per far fronte a questa emergenza. Occorrono soluzioni immediate ed efficaci.

Chiedo, poi, se nell’eventualità in cui non fosse possibile garantire misure d’emergenza adeguate, l’amministrazione ha preso in considerazione la possibilità di posticipare l’inizio dell’anno scolastico? La situazione idrica di Messina ha raggiunto livelli di criticità che non possiamo più ignorare. Come amministratori, abbiamo il dovere di garantire che i nostri bambini e ragazzi possano iniziare l’anno scolastico in condizioni di sicurezza e dignità. Non possiamo permettere che la carenza d’acqua comprometta il diritto all’istruzione e alla salute dei nostri giovani cittadini.

Attendiamo una risposta dettagliata e tempestiva dall’amministrazione comunale, auspicando che vengano presentate soluzioni concrete e praticabili per affrontare questa emergenza».

 

Bollette acqua EAS, l’Antitrust ribadisce: Federconsumatori aveva ragione

 Con il provvedimento 31310 del 30 luglio 2024, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ribadito la scorrettezza delle pratiche commerciali di EAS, l’Ente Acquedotti Siciliani in liquidazione coatta, evidenziati da Federconsumatori Sicilia nel suo esposto del 29 aprile 2022 (inviato sia all’AGCM che all’ARERA).

In tale esposto Federconsumatori dava voce a numerose segnalazioni provenienti da utenti EAS residenti nelle province di Trapani e Messina.

Questo ennesimo pronunciamento dell’Antitrust italiano apre le porte per una ulteriore maxi multa a EAS, dopo quelle già irrogate da AGCM e ARERA per un totale di circa 1,2 milioni di euro.

Tutto parte dal comportamento scorretto di EAS che, nel 2020 e 2021, non ha riconosciuto a molti utenti associati a Federconsumatori il diritto alla prescrizione breve dei crediti relativi a consumi fatturati successivamente al 1°gennaio 2020 e risalenti ad oltre due anni dalla data di emissione della bolletta.

L’AGCM, a luglio 2022, ha dato ragione a Federconsumatori dichiarando che il comportamento dell’EAS costituiva una pratica commerciale scorretta, cosa che ha portato ad una multa salatissima.

Ma l’EAS, invece di accettare il giudizio dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, ha fatto ricorso al TAR Lazio e ha inviato agli utenti una seconda comunicazione. Tale seconda comunicazione, secondo l’EAS, risolveva le criticità evidenziate dall’AGCM, tornando a chiedere il pagamento delle bollette prescritte.

Federconsumatori Sicilia ha contestato questa seconda richiesta, con profitto: l’Autorità ha dato per l’ennesima volta torto all’EAS, e ragione a Federconsumatori, perché l’azienda in liquidazione continua a non fornire i dati e gli elementi necessari ai consumatori per verificare l’entità e l’effettività di quanto dovrebbero pagare.

EAS, infatti, non fornisce né la lettura dei contatori dell’acqua, né un calcolo dei consumi verificabile dall’utente, né spiega per quale motivo la prescrizione breve dei due anni dovrebbe essere interrotta.

Tutto ciò, precisa l’Autorità, porterà ad una nuova multa che avrà un importo, ancora da calcolare, compreso tra 10.000 e 10.000.000 di euro.

“A prescindere dall’importo finale della multa – afferma il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – quello che ci interessa è che l’AGCM ha ribadito nuovamente che la nostra tesi era corretta: i cittadini non devono pagare le multe andate in prescrizione e, più in generale, l’EAS non può emettere bollette che non contengono chiare indicazioni sui consumi degli utenti”.

Federconsumatori, oltre a chiedere e ottenere giustizia tramite gli esposti all’ARERA e all’AGCM, ha offerto e continua a offrire anche aiuto pratico agli utenti dell’EAS. Ad esempio tramite lo sportello aperto a fine 2023 a Savoca, in provincia di Messina, al quale si sono già rivolti decine di cittadini.

La risposta dell’assessore Francesco Caminiti

“In risposta alle recenti dichiarazioni sulla capacità del Comune di Messina di garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate nelle scuole, in particolare nelle scuole dell’infanzia, – dichiara in una nota l’assessore Francesco Caminiti – desidero fare chiarezza e mettere in luce le azioni concrete che l’Amministrazione ha già intrapreso per affrontare la riduzione idrica nella nostra città. Innanzitutto, è importante ribadire che non esiste alcun ‘caos acqua’ a Messina. Siamo pienamente consapevoli delle sfide poste dalla riduzione idrica, ma è essenziale evitare speculazioni che possano generare paure infondate tra i cittadini. A differenza di molte altre realtà regionali, la nostra amministrazione ha reagito prontamente, adottando misure precise per mitigare l’impatto della situazione. Monitoriamo costantemente la situazione idrica e siamo pronti a intervenire rapidamente in caso di eventuali criticità. Vorrei anche ricordare che questa Amministrazione aveva già effettuato un censimento degli istituti scolastici riguardo alla presenza di serbatoi prima di avviare i lavori per la mitigazione della vulnerabilità dell’acquedotto Fiumefreddo. Stiamo attualmente aggiornando questi dati per assicurarci che ogni scuola sia dotata delle infrastrutture necessarie per garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate. Inoltre, da qui al 10 settembre, con l’incremento di portata idrica derivante dai nuovi pozzi e dagli interventi sulle perdite, ci aspettiamo un ulteriore miglioramento della situazione, che già sta mostrando segnali positivi”, conclude la nota dell’assessore Caminiti.

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