Roma, 19 ottobre 2026 – Nell’ambito delle attività di controllo e presidio del territorio, il personale tecnico e ordinario dell’INL appartenente al Contingente Ispettivo Sicilia per la provincia di Messina ha proseguito, tra il 28 settembre e il 9 ottobre, gli accertamenti nei settori dell’edilizia, del commercio e dei servizi alla persona, accertando numerose violazioni in materia di lavoro e sicurezza. I controlli hanno interessato attività ubicate nei comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Graniti, Monforte San Giorgio, San Pier Niceto e San Piero Patti.
Presso un cantiere edile è stata accertata la mancata redazione del Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi (PiMUS), violazione per la quale è prevista una sanzione fino a 2.847,69 euro.
Nel corso di un altro accertamento ispettivo nel settore edile, gli ispettori hanno individuato tre lavoratori intenti in attività di carpenteria, tutti privi di regolare assunzione. L’attività del cantiere è stata immediatamente sospesa e ai lavoratori è stato disposto di cessare ogni prestazione lavorativa fino alla completa regolarizzazione sotto il profilo lavoristico e previdenziale, nonché all’adempimento degli obblighi in materia di sorveglianza sanitaria e formazione sulla sicurezza. Le sanzioni contestate all’impresa ammontano a 2.500 euro per la sospensione dell’attività, cui si aggiunge la maxisanzione per lavoro nero fino a 3.900 euro per ciascun lavoratore irregolarmente occupato.
Analogo accertamento è stato effettuato in un ulteriore cantiere, dove sono stati individuati due lavoratori in nero. Anche in questo caso è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività con applicazione della relativa sanzione pari a 2.500 euro, oltre alla contestazione delle violazioni connesse all’impiego di lavoratori irregolari.
Nel corso di un controllo presso un’attività commerciale, è stato rilevato l’impiego irregolare dell’unico lavoratore occupato dall’azienda. Trattandosi di una microimpresa, non è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale; resta tuttavia applicabile la maxisanzione per lavoro nero, per un importo fino a 3.900 euro.
Presso un’attività del settore dei servizi alla persona è stata accertata la presenza di una lavoratrice in nero tra le tre presenti al momento dell’ispezione. Alla sanzione di 2.500 euro per la sospensione dell’attività si aggiungeranno la maxisanzione per lavoro nero e le ulteriori sanzioni connesse alla mancata visita medica e alla mancata formazione in materia di salute e sicurezza, per un importo complessivo superiore a 5.000 euro.
Le attività di controllo e presidio continueranno a essere svolte con costanza, a tutela della legalità del lavoro, della sicurezza nei luoghi di lavoro e della corretta concorrenza tra le imprese.










