Nel corso dell’incontro, come proposto dal professor Crisafulli, si è valutato di organizzare giornate dedicate alla semina e alla messa a dimora di piantine autoctone, come l’agnocasto, lungo i solchi naturali creati dalle acque degli impluvi e dei piccoli torrenti. È emersa inoltre la volontà di reintrodurre il giglio di mare sulla spiaggia di Santa Margherita, individuando proprio ieri mattina un tratto di spiaggia ideale per questo intervento.
Guardando infine oltre la strada e al cantiere che si sta per avviare per il nuovo parco urbano, le realtà promotrici hanno immaginato che le aree verdi previste nel rendering del progetto, attualmente giudicate troppo ridotte, vengano ampliate, puntando su piante adatte a questo ecosistema e che possano anche rievocare la memoria di questi luoghi un tempo coltivati a gelsomino. Per tradurre questa visione in realtà, la Pro Loco Ionio Messina Sud, in collaborazione con l’Orto Botanico, chiederà formalmente all’amministrazione comunale di accogliere queste proposte, che hanno anche l’obiettivo di superare le criticità riscontrate finora nella progettazione di altri spazi e aree verdi della città.










