Definire i manifestanti No Ponte “contro la propria terra” è un insulto non soltanto a chi ieri è sceso in piazza, ma a una parte importante e consapevole della comunità dello Stretto e del nostro territorio.
Onorevole Siracusano, noi non siamo contro Messina né contro la nostra terra di Sicilia non Calabria e aggiungerei del nostro Paese tutto. Siamo contro un progetto che riteniamo sbagliato, contraddittorio, sproporzionato, distruttivo e mangiasoldi.
E proprio perché amiamo questa terra non accettiamo che il suo futuro venga legato a un’opera gigantesca sulla quale continuano a esistere interrogativi enormi: costi, sostenibilità, tempi, impatto ambientale, sicurezza e reali benefici per il territorio interessato.
Il Governo parla di sviluppo. Ma quale sviluppo?
La Sicilia, la Calabria, il Sud continuano ad avere problemi enormi di mobilità, collegamenti, servizi, manutenzione del territorio e qualità della vita.
E la risposta sarebbe spendere miliardi per il Ponte?
Noi diciamo che prima vengono i cittadini, il territorio e i loro bisogni. Non è “essere contro la propria terra” chiedere di fermarsi e riflettere.
Non è essere contro il futuro chiedere un modello di sviluppo diverso.
Non è essere contro Messina, Villa, Reggio, difendere lo Stretto, il suo paesaggio, il suo ecosistema e la sua identità.
Semmai è il contrario.
È chi vuole imporre a tutti i costi un’opera contestata da una parte significativa della popolazione che dovrebbe spiegare perché considera “nemici della propria terra” cittadini che semplicemente esercitano il loro diritto di manifestare e dissentire.
E poi c’è la grande contraddizione politica: se il Ponte fosse davvero l’opera straordinaria e indiscutibile che ci viene raccontata, perché tanta paura del dissenso?
Una democrazia forte non teme le piazze.
Le ascolta.
Noi continueremo a stare dalla parte di Messina, dello Stretto e dei cittadini.
Perché amare la propria terra significa anche avere il coraggio di dire NO quando si ritiene che un progetto possa comprometterne il futuro.
NO PONTE. SÌ A UN TERRITORIO CHE DECIDE DEL PROPRIO FUTURO.
Maurizio Rella Presidente dell’ APS Messina Bene Comune Referente di Controcorrente Messina Faro 3










