Oltre 400mila euro persi dai giocatori in tribunale contro i casinò online. È la cifra che emerge da sei cause, per un valore complessivo di più di mezzo milione di euro. Dietro ci sono storie diverse: conti di gioco sospesi, vincite mai pagate, concessionari finiti sotto sequestro, versamenti chiesti indietro a operatori senza licenza italiana. In quattro casi i giudici hanno dato ragione al giocatore, arrivando a condannare anche lo Stato; negli altri due, i soldi non sono più tornati.
Truffa.net ha analizzato i casi con Andrea Maggiulli Alfieri, avvocato penalista esperto in reati informatici, all’interno della rubrica “Carte in Regola”, dedicata ai profili legali del gioco online, delle piattaforme digitali e della tutela dei consumatori. Al centro, una domanda che molti giocatori si pongono solo quando è troppo tardi: che fine fa il saldo del conto di gioco se il casinò online chiude o fallisce?
Nel comunicato stampa completo emergono tre elementi rilevanti:
- oltre 400mila euro persi in due cause: a Catania un giocatore non ha riavuto quasi 400mila euro versati a un operatore di Gibilterra privo di concessione italiana, mentre a Roma un altro ha perso circa 30mila euro perché non è riuscito a provare il saldo, nonostante il casinò non si fosse nemmeno presentato in giudizio;
- in due casi a pagare è lo Stato: a Napoli un giocatore con oltre 79mila euro di vincite mai incassate ha ottenuto la condanna in solido di concessionario e amministrazione, e nel 2026 la Cassazione ha confermato la condanna dell’ADM a restituire oltre 21mila euro a tre giocatrici;
- il saldo non è garantito: i soldi sul conto di gioco non sono custoditi dallo Stato, ma sono un credito verso l’operatore che va dimostrato, anche quando il sito chiude o il casinò fallisce.
Nel caso in cui foste interessati al tema, vi chiederei solo la gentilezza di linkare la fonte, il lungo articolo dell’avvocato Maggiulli Alfieri: https://www.truffa.net/news/
Paolo Sirio | Digital PR Manager – Italy










