Roma, 28 ottobre 2026 – «Imporre il limite di 60 chilometri orari e il divieto di sorpasso su ben 38,5 chilometri della A18 e 48,2 della A20 è la diretta, irresponsabile e pericolosa conseguenza dei mancati interventi di manutenzione da parte del CAS. Ci ritroviamo a circolare su autostrade ridotte a colabrodo, con una già elevata incidentalità, che si aggraverà proprio con queste limitazioni derivanti dall’incuria di chi avrebbe dovuto garantirne la sicurezza.
In questo quadro, appare come un maldestro tentativo di mascherare la realtà la nota del Presidente del CAS, Filippo Nasca, che prima smentisce tali limitazioni per poi, clamorosamente, confermarle proprio nei tratti indicati.
Giova ricordare che il Governo è dovuto intervenire coinvolgendo l’Anfisa e da anni contesta al Consorzio le pessime condizioni della rete, scontrandosi con l’assoluta inerzia di quello che è ormai solo un carrozzone politico. Oggi queste pesanti restrizioni scattano senza la minima predisposizione di un piano di viabilità, condannando i siciliani a code e rallentamenti mai visti.
Di fronte a questa gestione fallimentare, la necessità di sciogliere il CAS è ormai evidente. Tuttavia, le responsabilità non si fermano all’ente: è inaccettabile che il Presidente della Regione Schifani abbia stanziato solo di recente fondi del tutto insufficienti. Considerato che Schifani vanta risorse straordinarie a disposizione, ci chiediamo come mai, invece di distribuire mance ai deputati regionali, non provveda alla realizzazione di un serio piano per la sanità e le infrastrutture siciliane».










