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Aggiornamento. Anziano gravemente ferito : la versione dell’avvocato difensore. Arrestato l’indiziato del tentato omicidio

I due  erano attesi dal giudice di Pace per la prima udienza

Emergono nuovi e sconosciuti particolari resi noti dall’avvocato che difende l’anziano gravemente ferito ieri mattina. Il 53enne, fermato poco dopo dagli agenti di Squadra Mobile e Volanti, era già stato denunciato dalla stessa vittima per un’altra aggressione avvenuta nel maggio scorso all’uscita della chiesa di Sant’Elena. Infatti i due  erano attesi dal giudice di Pace per la prima udienza.

“Il mio assistito –  ha tenuto ad evidenziare  l’avvocato Marcella De Luca – si trova in rianimazione all’ospedale Papardo, in prognosi riservata, a seguito delle coltellate inflittagli, mentre si accingeva a recarsi presso il giudice di Pace penale di Messina a far valere i propri diritti di persona offesa in altro procedimento scaturito dall’aggressione subita, in data 24 maggio 2022, dal medesimo autore che  ieri si è costituito dopo averlo ripetutamente accoltellato”. L’avvocato smentisce le voci su una presunta lite condominiale tra i due e parla di “una seconda aggressione, volta ad impedire l’esercizio di un diritto. Confidando nella chiarezza che seguirà alle indagini che sono già in fase di svolgimento, anticipo tale nota a tutela del mio assistito, uomo mite e di cuore, che in alcun modo avrebbe partecipato ad una lite”.

Aggiornamento

Gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. Messina Nord hanno proceduto ieri all’arresto del cinquantaduenne messinese Tommaso Calogero, indiziato del tentato omicidio in via Principessa Maria.

L’arrestato ha accoltellato alla gola un uomo, A. A., quasi ottantenne, e lo avrebbe lasciato in fin di vita per strada. La vittima, dagli accertamenti effettuati, era stata già aggredita dal cinquantaduenne nel maggio del 2022, davanti alla chiesa di Sant’Elena, che entrambi frequentavano assiduamente.

Per i fatti accaduti lo scorso anno, proprio ieri era stata fissata un’udienza presso il Tribunale di Messina.

Dai primissimi accertamenti è scaturito che, nel tempo, il cinquantaduenne aveva covato un astio nei confronti della vittima talmente forte da condurlo, ieri mattina, al brutale accoltellamento.

Poco dopo il sanguinoso gesto, braccato dalla Polizia l’uomo infine decideva di presentarsi presso il Commissariato Sezionale Messina Nord. Secondo le dichiarazioni da lui stesso fornite, avrebbe attinto l’anziano con un coltello prelevato dal cassetto della propria abitazione, con la chiara intenzione di ucciderlo. Dopo averlo accoltellato, si sarebbe allontanato recandosi in un bar per prendere un ultimo caffè, ed infine si sarebbe recato in Commissariato.

Intanto, personale del 118 aveva già provveduto a soccorrere la vittima che, con una staffetta garantita dai Poliziotti intervenuti, raggiungeva in poco tempo l’Ospedale Papardo, dove è attualmente ricoverato in prognosi riservata.

Gli immediati sopralluoghi della Polizia di Stato sulla scena del crimine hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti, oggi al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina. Fondamentale la visione dei filmati di videosorveglianza reperiti.

Inoltre, ad opera del locale Gabinetto di Polizia Scientifica, si è provveduto con luci forensi all’analisi degli abiti del cinquantaduenne, gli stessi indossati durante l’azione criminosa, analisi che ha permesso di rilevare plurime tracce di verosimile sostanza ematica presenti sia sul giubbotto che sulle scarpe.

Atteso il chiaro quadro indiziario, il cinquantaduenne è stato, pertanto, arrestato dai Poliziotti di Volanti, Squadra Mobile e Commissariato di P.S. Messina Nord per tentato omicidio aggravato ed, altresì, denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, infine, è stato associato presso la locale Casa Circondariale di Gazzi.

Si precisa che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio di non colpevolezza e fino a sentenza di condanna passata in giudicato, sarà svolto ogni ulteriore accertamento che dovesse rendersi necessario, anche nell’interesse dell’indagato.

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