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La Pro Loco “Casali dei Peloritani APS” denuncia il degrado irreversibile la Chiesa rinascimentale della Pace (o della Visitazione) a Castanea delle Furie

Castanea e il legame unico con i Calamech: un patrimonio di tre capolavori

Messina / Castanea delle Furie, 30 ottobre 2026 — Nel rivolgere i più sentiti e calorosi auguri di buon lavoro al neonominato Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Messina per il suo recente insediamento, la Pro Loco “Casali dei Peloritani APS” sottopone alla sua attenzione e a quella del Sindaco del Comune di Messina un’accorata segnalazione d’emergenza e formale richiesta di intervento sostitutivo d’ufficio, per salvare da un degrado irreversibile la Chiesa rinascimentale della Pace (o della Visitazione) a Castanea delle Furie e il prezioso patrimonio scultoreo custodito al suo interno.
L’iniziativa è stata promossa dal Dott. Giovanni Quartarone, Delegato al Patrimonio Culturale della Pro Loco “Casali dei Peloritani APS”, con la firma del Presidente Dott. Salvatore Feminò. La segnalazione ufficiale richiama l’attenzione delle massime autorità di tutela sullo stato di pericolo imminente e grave vulnerabilità in cui versa l’edificio sacro, auspicando che la nuova guida della Soprintendenza possa segnare una stagione di rinnovata attenzione verso i tesori artistici dei villaggi collinari peloritani.

Castanea e il legame unico con i Calamech: un patrimonio di tre capolavori
Sita in via Pace nel villaggio collinare di Castanea delle Furie (Messina), la Chiesa della Pace costituisce uno scrigno d’arte rinascimentale, miracolosamente sopravvissuto alle catastrofi storiche e ai terremoti che hanno devastato il territorio messinese. Caratterizzato da un portale in pietra bianca con impressa la data del 1604, il tempio custodisce al suo interno uno straordinario ed insostituibile gruppo scultoreo marmoreo raffigurante la Visitazione (Maria e Santa Elisabetta), opera in marmo bianco firmata e datata con l’incisione «1604 L.C.», attribuibile alla celebre bottega carrarese dei Calamech.
Come documentato dalla letteratura scientifica e storiografica, Castanea rappresenta un vero e proprio unicum nell’intera Provincia di Messina, conservando ben tre opere riconducibili alla gloriosa scuola dei Calamech:
  1. La Visitazione (Maria e Santa Elisabetta) del 1604, custodita nella Chiesa della Pace;
  2. La Madonna di Piedigrotta del 1582;
  3. La Pala marmorea della Santissima Trinità, esposta nella Chiesa del Rosario ed attribuita alla medesima bottega.
La presenza di questo straordinario nucleo scultoreo rende ancora più inaccettabile il rischio di perdita o danneggiamento del gruppo del 1604, simbolo dell’identità artistica del territorio.

Tetto crollato e fango sul marmo: l’emergenza strutturale imminente
Come ampiamente riscontrabile dalla documentazione fotografica allegata alla segnalazione, la chiesa si trova oggi completamente priva della copertura del tetto. Tale grave lesione strutturale espone l’aula ecclesiale e in modo primario la preziosa statua marmorea del 1604 all’azione distruttiva degli agenti atmosferici.
Con le piogge invernali imminenti, l’accumulo di agua, l’umidità battente e le escursioni termiche minacciano la conservazione stessa del marmo, configurando al contempo un rischio concreto per la pubblica incolumità e la stabilità delle murature perimetrali.

Il blocco della proprietà frazionata e il quadro normativo di tutela
L’inerzia conservativa dell’immobile è dettata da una complessa situazione giuridica: la chiesa risulta infatti intestata ad un elevato numero di eredi e comproprietari privati. La forte frammentazione della titolarità rende di fatto impossibile rintracciare ed esortare i singoli soggetti, determinando uno stallo amministrativo e il totale abbandono del bene.
Per superare la paralisi privata, la Pro Loco “Casali dei Peloritani APS” ha formalmente richiamato l’applicazione degli strumenti di legge previsti per l’intervento pubblico sostitutivo:
  • Artt. 32 e 33 del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio): che disciplinano gli interventi conservativi imposti e l’esecuzione diretta da parte della Soprintendenza a tutela dei beni culturali a rischio;
  • Art. 54 del D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali – TUEL): che attribuisce al Sindaco i poteri di ordinanza e intervento d’urgenza per la tutela della pubblica incolumità e la salvaguardia del patrimonio cittadino.

Le richieste ufficiali inoltrate alla Soprintendenza e al Comune
Attraverso la segnalazione formale inoltrata via PEC, la Pro Loco “Casali dei Peloritani APS” ha chiesto con urgenza:
  1. L’attivazione di un sopralluogo tecnico urgente per accertare ufficialmente lo stato di degrado del bene e della statua del Calamech del 1604;
  2. L’adozione di un intervento sostitutivo di somma urgenza d’ufficio, disponendo la immediata messa in sicurezza del sito e la posa di una copertura provvisoria di protezione per salvaguardare l’opera marmorea dalle imminenti piogge invernali;
  3. L’avvio delle procedure amministrative per i lavori d’ufficio, provvedendo alla notifica degli atti mediante affissione e pubblicazione all’Albo Pretorio per superare l’irreperibilità degli eredi.
La Pro Loco ha confermato la propria completa disponibilità a fornire supporto storico, documentale e logistico sul territorio per affiancare gli enti nelle operazioni di tutela.
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