Il fenomeno increscioso ed imponente delle discariche abusive lungo le strade cittadine e nei centri abitati rappresenta un intollerabile schiaffo al decoro, alla civiltà e al diritto dei messinesi di vivere in un ambiente sano. La situazione è diventata insostenibile soprattutto in diversi villaggi della città, trasformati ormai con sconcertante regolarità in veri e propri “quartieri-discarica”, dove l’abbandono indifferenziato dei rifiuti non è più un fatto episodico, ma una triste e costante piaga quotidiana.
Di fronte a comportamenti scellerati e sanzionabili posti in essere da chi non rispetta la città, l’Amministrazione Comunale dimostra un’evidente impotenza e grande difficoltà a mettere un freno reale al degrado.
A rimarcarlo con fermezza sono il Consigliere della Terza Municipalità, Alessandro Cacciotto, ed il Consigliere Comunale Libero Gioveni, i quali pongono l’accento sulla necessità urgente di riattivare strumenti concreti di controllo del territorio, a partire dal ripristino immediato degli Ispettori Ambientali.
Il 4 dicembre 2025 il comune di Messina aveva pubblicato un avviso pubblico rivolto alle associazioni ambientali di volontariato riconosciute ai sensi del decreto legislativo 117/2017, invitandole a manifestare interesse per la formazione e l’istituzione di queste figure. La scadenza per presentare le istanze era fissata alle ore 12:00 del 10 dicembre 2025. Nonostante siano trascorsi dieci mesi da quella data, la figura degli ispettori ambientali è “rimasta al palo” per mancate coperture finanziarie (per soli circa 10 mila euro l’anno di rimborso….) come ha dichiarato nel mese di agosto 2026 il competente Dipartimento.
Secondo i due esponenti di Fratelli d’Italia, non basta continuare a ripetere che la colpa è solo degli “zozzoni” né chiedere ai cittadini virtuosi di far da sentinelle, quando sono stati proprio loro, i cittadini, a far raggiungere il 64% di raccolta differenziata.
«Non bastano le campagne pubblicitarie o i post celebrativi sui social che vantano il recupero di tonnellate di rifiuti nei villaggi: se si accumulano quasi due tonnellate di spazzatura in una singola area, significa che l’abbandono è diventato sistematico. La vera svolta passa dalla prevenzione e dal controllo costante sul territorio, ed è per questo che riteniamo incomprensibile la scelta di aver cancellato la figura degli Ispettori Ambientali.»
Per i due rappresentanti politici, la figura dell’Ispettore Ambientale deve tornare a essere centrale nella strategia cittadina di decoro urbano.
Pur non sostituendosi alla Polizia Municipale, gli Ispettori Ambientali rappresentano un braccio operativo insostituibile, capace di assicurare un presidio capillare nei rioni e nei villaggi, rilevare le infrazioni sul nascere e fare da occhio vigile sul territorio.
Il ripristino degli ispettori affiancherebbe in modo sinergico il Nucleo Decoro Urbano e Ambiente della Polizia Municipale — per il quale si chiede contestualmente un potenziamento di agenti dedicati —, permettendo alle Forze dell’Ordine di ottimizzare gli interventi repressivi e sanzionatori.
Una costante azione di monitoraggio unita alla capillare diffusione dei dati sulle sanzioni erogate costituirebbe un reale ed efficace deterrente contro gli incivili, unitamente all’apposizione di telecamere nei punti nevralgici della città.
Tra le altre misure sollecitate da Cacciotto e Gioveni figurano inoltre il ripristino del servizio “Pari e Dispari” nei fine settimana per il conferimento straordinario degli ingombranti tramite cassoni dedicati di Messina Servizi Bene Comune, e l’avvio di campagne di informazione e divulgazione mirate.
Ripristinare gli Ispettori Ambientali, istituire il servizio pari e dispari e ripristinare la video sorveglianza di zone sensibili dal punto di vista delle discariche costituiscono un serio contributo decisivo e concreto alla lotta contro il fenomeno delle discariche. Chiediamo all’Amministrazione un’immediata inversione di tendenza prima che l’intera città si trasformi in una discarica a cielo aperto.»










