Si è svolta mercoledì 19 agosto la visita della delegazione del Partito Radicale presso la Casa circondariale “V. Madia”. Si tratta di un appuntamento consueto che da circa un cinquantennio vede militanti del Partito Radicale essere presenti in agosto nella quasi totalità degli istituti penitenziari italiani. Ad affiancare la delegazione, composta da Silvia De Pasquale e Angelo Catalano, erano presenti il Sindaco, Melangela Scolaro, il Presidente del Consiglio, Raffaella Campo, e un’attivista del Movimento Città Aperta, Elena Poma.
Guidati dalla Direttrice, dott.ssa Romina Tajani, e dal Comandante della Polizia Penitenziaria, dott. Salvatore Parisi, il gruppo si è recato nelle varie sezioni dell’Istituto per verificare lo stato della struttura, l’ambiente di lavoro del personale e le condizioni di detenzione.
“L’obiettivo condiviso – ha affermato Raffaella Campo – è quello di offrire la nostra piena collaborazione al fine di contribuire alla risoluzione delle diverse criticità emerse in questi anni, nel pieno rispetto dei ruoli e delle competenze”
Va ricordato che presso l’istituto penitenziario si sono registrati negli ultimi anni diversi eventi allarmanti: suicidi, aggressioni al personale e criticità relative soprattutto alla gestione della sezione ATSM che ospita i detenuti con problemi di salute mentale. In passato, l’istituto era un Manicomio Criminale, poi diventato Ospedale Psichiatrico Giudiziario e questa traccia rimane nella complessità odierna in quanto la struttura ospita al contempo detenuti comuni, internati, e detenuti con gravi patologie psichiatriche. E il quadro viene complicato dalla ormai cronica carenza di personale.
Ad esito del sopralluogo, emergono con forza alcune priorità non più rimandabili per garantire la dignità dei reclusi, il supporto alle famiglie e una maggiore integrazione con il territorio.
quattro i punti principali individuati dal Movimento Città Aperta, alcuni dei quali già proposti a seguito della visita di due anni fa:
• Accoglienza e collegamenti per i familiari: Non è più rimandabile la realizzazione di una pensilina all’esterno e di una sala d’attesa idonea per i parenti in visita. Parallelamente, si sollecita l’istituzione di una fermata dell’autobus direttamente di fronte all’istituto e il potenziamento dei collegamenti con la stazione ferroviaria.
• Intervento sul settore psichiatrico: La situazione del reparto psichiatrico richiede un intervento radicale sia sugli ambienti, che vanno riqualificati e potenziati sotto il profilo della dotazione strumentale, sia sotto il profilo organizzativo per consentire procedure efficaci di riabilitazone terapeutica.
• Nomina del garante dei diritti dei detenuti, figura essenziale di collegamento con l’esterno e di supporto concreto.
• Iniziative di sensibilizzazione per la cittadinanza: è fondamentale attivare progetti concreti e campagne informative per far conoscere alla comunità esterna la realtà carceraria e il suo funzionamento, superando pregiudizi e favorendo il reinserimento sociale (ad esempio con iniziative volte a creare l’incontro tra offerta e domanda di lavoro).
La delegazione continuerà a interloquire con le istituzioni preposte affinché questi interventi vengano inseriti con urgenza nell’agenda delle priorità operative, nell’ottica di una collaborazione tra i diversi enti.










