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Confimprenditori Messina: “La tenuta economica non basta, il vero investimento è sui giovani”

Il Direttore provinciale: “Impresa, formazione e lavoro per contrastare dispersione scolastica ed emigrazione”

MESSINA, 6 luglio 2026 – I segnali di tenuta registrati dall’economia messinese rappresentano un
dato incoraggiante, ma non ancora sufficiente a garantire uno sviluppo stabile e duraturo del
territorio. Turismo, grandi eventi e programmazione delle opere pubbliche stanno restituendo
nuova attrattività alla città; tuttavia, perché questa fase si traduca in crescita reale e diffusa, è
necessario affrontare con decisione le fragilità che continuano a pesare sul futuro di Messina:
dispersione scolastica, fuga dei giovani e difficoltà di accesso al lavoro.
È la posizione espressa dalla Direzione provinciale di Confimprenditori Messina, in persona del
dott. Alessandro Allegra (foto), che richiama istituzioni, scuola, università, organizzazioni sindacali e
sistema produttivo alla costruzione di una strategia condivisa, capace di tenere insieme sviluppo
economico, responsabilità sociale e prospettive concrete per le nuove generazioni.
«La tenuta dell’economia locale è un segnale positivo, ma da sola non basta. Se vogliamo costruire
una crescita solida, dobbiamo investire sul capitale umano, creare occasioni di lavoro e dare ai
giovani una ragione concreta per restare. L’impresa non è soltanto luogo di produzione e
occupazione: è anche un presidio sociale e uno strumento di sviluppo del territorio».
Per Confimprenditori Messina le priorità sono chiare: rafforzare il collegamento tra scuola e lavoro
attraverso apprendistato, formazione duale e tirocini qualificanti; sostenere innovazione, digitale e
ricambio generazionale nelle imprese, soprattutto nei settori del commercio, del turismo e dei
servizi; fare in modo che le risorse pubbliche, europee e del PNRR producano effetti concreti anche
sul piano occupazionale, premiando nei bandi le aziende che investono sui giovani del territorio.
Da qui l’appello alle istituzioni cittadine, all’Università, alle agenzie educative, al terzo settore e alle
organizzazioni sindacali affinché si apra una stagione di collaborazione concreta, capace di mettere
al centro crescita economica, inclusione sociale e lavoro.
«Le imprese sono pronte a fare la propria parte, ma serve un contesto amministrativo capace di
ridurre i tempi burocratici, semplificare le procedure e rafforzare gli strumenti a sostegno
dell’occupazione giovanile. Messina ha davanti una fase importante: trasformarla in una vera
occasione di rilancio dipenderà dalla capacità di fare sistema e di investire, con coraggio, sul futuro
dei nostri giovani».

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