Foto di: Antonio De Felice
Con il giuramento degli Assessori e la presentazione ufficiale della nuova squadra di governo, il Sindaco ,Federico Basile ha aperto il secondo mandato amministrativo, all’insegna della continuità, ma anche del rinnovamento. Una Giunta che conferma gran parte dell’impianto politico-amministrativo degli ultimi anni, ma che introduce tre novità significative: Laura Castelli, Stellario Vadalà e Iris Forami.




La cerimonia si è svolta a Palazzo Zanca alla presenza di Amministratori, Consiglieri Comunali, sostenitori e rappresentanti delle Istituzioni. Nel suo intervento, Basile ha ribadito la volontà di proseguire il percorso avviato nel 2022, rivendicando i risultati ottenuti e rilanciando le sfide che attendono la Città nei prossimi anni.
Le conferme



Alessandra Calafiore Letteria Cannata Francesco Caminiti
Tra i riconfermati figurano Francesco Caminiti, che mantiene le pesanti deleghe a Infrastrutture e Lavori pubblici, Edilizia pubblica e privata, Pianificazione urbana, Mobilità, Efficientamento energetico e Politiche del mare; Letteria Cannata, che continuerà a occuparsi di Decoro urbano, Spazi pubblici, Pari opportunità, Ambiente e Transizione ecologica; Alessandra Calafiore, alla guida delle Politiche Sociali, della Casa, della Salute e del Volontariato.



Vincenzo Caruso Massimo Finocchiaro -Basile Antonio Carreri
Confermati anche Antonino Carreri, che seguirà i Rapporti con il Consiglio Comunale, il Decentramento amministrativo e le Municipalità, Massimo Finocchiaro, titolare delle deleghe a Manutenzioni, Servizi al Cittadino, Grandi Eventi, Attività Produttive e Cimiteri, e Vincenzo Caruso, che mantiene le deleghe a Cultura, Turismo, Brand Messina, Patrimonio fortificato, Tradizioni popolari e Toponomastica.
Le tre novità della squadra
Laura Castelli, la Vicesindaca con esperienza nazionale

Laura Castelli – Basile
La figura politicamente più rilevante della nuova giunta è proprio la sua. Ex Viceministro dell’Economia nei governi Conte II e Draghi, già parlamentare per tre legislature, Castelli porta a Palazzo Zanca una significativa esperienza maturata nei palazzi romani.
A lei sono state affidate deleghe particolarmente strategiche: Contenzioso, Contrasto all’evasione tributaria, Gestione e valorizzazione del patrimonio comunale, Cerimoniale, Ufficio di Gabinetto, Comunicazione istituzionale e Sistemi informativi e tecnologici.
Una scelta che rafforza ulteriormente il legame tra l’amministrazione Basile e il progetto politico di Sud chiama Nord.
Stellario Vadalà, il ritorno in giunta

Stello Vadalà
Tra le novità figura anche Stellario Vadalà, volto noto della politica cittadina e già protagonista di precedenti esperienze amministrative. Per lui le deleghe alla Pubblica istruzione, ai Servizi Scolastici, alla Formazione e alle Politiche Sportive.
Nel suo intervento ha parlato di “ritorno al servizio della Città“, sottolineando la volontà di proseguire il lavoro svolto negli anni precedenti e di dare continuità ai progetti avviati nei settori di sua competenza.
Iris Forami, la scommessa sui giovani

Iris Forami
La novità più scoppiettante è rappresentata da Iris Forami, espressione del progetto politico rivolto alle nuove generazioni promosso dalla coalizione durante la campagna elettorale.
La giovane Assessora, proveniente dall’esperienza di “Capitale Giovani”, avrà la delega alle Politiche Giovanili e all’Impatto generazionale sulle politiche pubbliche. Una scelta che punta a introdurre nell’azione amministrativa una valutazione costante degli effetti delle decisioni pubbliche sulle nuove generazioni e rappresenta uno dei segnali più evidenti del ricambio generazionale voluto dalla maggioranza.
Le deleghe trattenute dal sindaco

Federico Basile
Federico Basile mantiene direttamente alcune delle deleghe più strategiche dell’amministrazione: Rapporti con le Istituzioni Regionali, Nazionali ed Europee, Rapporti con il Governo, con le Forze Armate e le Forze dell’Ordine, il coordinamento delle politiche legate al Ponte sullo Stretto, il Risanamento, la Programmazione economico-finanziaria, il Bilancio, le Risorse Umane, i Fondi Europei 2021-2027 e 2028-2034, la Protezione Civile, la Polizia Municipale e i progetti di Smart City.
Una scelta che conferma la centralità del Sindaco nei principali dossier strategici che interesseranno Messina nei prossimi anni.
Le mancate riconferme e gli equilibri del dopo-voto
La composizione della nuova giunta ha inevitabilmente prodotto esclusioni eccellenti e acceso il dibattito politico all’interno della maggioranza.
Tra i nomi rimasti fuori figura Massimo Minutoli, Assessore uscente tra i più presenti nel precedente esecutivo. Una mancata riconferma che, tuttavia, non sembra coincidere con un ridimensionamento politico. Al contrario, il suo nome circola con insistenza per la successione a Nello Pergolizzi alla Presidenza del Consiglio Comunale, soluzione che consentirebbe di valorizzarne la sua esperienza istituzionale ,mantenendolo in una posizione di primo piano negli equilibri amministrativi.
Più significativa, sotto il profilo politico, l’uscita di Salvatore Mondello. Per anni considerato uno degli uomini di fiducia dell’area deluchiana, l’ex assessore non trova spazio nella nuova squadra. Negli ambienti cittadini la sua esclusione viene letta come una bocciatura politica maturata anche alla luce delle polemiche che negli ultimi anni hanno accompagnato alcuni dei principali interventi sulla mobilità urbana, dalle isole pedonali ai parcheggi di interscambio, temi che hanno diviso l’opinione pubblica e alimentato il confronto politico. Parallelamente, i rumors lo indicano come possibile futuro Presidente dell’ATM, ipotesi che consentirebbe di mantenere un ruolo centrale nella gestione delle politiche della mobilità cittadina.
Resta invece senza assessorato Francesco Brancatelli. Nonostante le aspettative della vigilia e il contributo fornito durante la campagna elettorale, il suo nome non compare nella nuova giunta. Una scelta che rappresenta una delle sorprese più evidenti della composizione dell’esecutivo.
Lo sguardo oltre Messina

On. Cateno De Luca
Durante la cerimonia non è mancato l’intervento di Cateno De Luca, che ha invitato la coalizione a considerare la vittoria elettorale come soltanto il primo passo di un progetto politico più ampio.
L’ex Sindaco di Messina e attuale Sindaco di Taormina ha parlato apertamente della necessità di prepararsi al “secondo tempo” della partita, facendo riferimento alla prospettiva regionale e alla costruzione di un’alternativa politica in Sicilia fondata sul modello amministrativo sperimentato a Messina.
Proprio con riferimento alla composizione della nuova Giunta, De Luca ha voluto sgomberare il campo da possibili interpretazioni legate a promozioni o bocciature. «Nessuno si senta premiato o non premiato», è stato il messaggio lanciato ai componenti della coalizione e agli Amministratori presenti. Un invito a guardare al progetto politico in una prospettiva di lungo periodo e non alle singole nomine.
Parole che assumono un significato particolare alla luce delle esclusioni eccellenti e che appaiono finalizzate a preservare la compattezza del gruppo dirigente in vista delle future sfide regionali. L’obiettivo dichiarato resta infatti quello di trasformare l’esperienza amministrativa messinese in una proposta politica capace di incidere sugli equilibri della Sicilia.
Per il Sindaco Basile e i suoi Assessori inizia adesso la fase più delicata: trasformare la fiducia ottenuta dagli elettori in risultati concreti e consolidare un modello amministrativo che punta a fare di Messina un laboratorio politico osservato ben oltre i confini dello Stretto.










