“Esprimo il mio apprezzamento alla Procura della Repubblica di Messina, alla Questura di Messina, alla Squadra Mobile e al Commissariato di Taormina per la tempestività e la professionalità con cui sono state condotte le indagini che hanno portato all’esecuzione dei provvedimenti di fermo per il grave episodio avvenuto nella notte tra l’1 e il 2 giugno a Taormina.
Come emerge chiaramente dal comunicato della Polizia di Stato, i fatti non erano stati oggetto di alcuna denuncia o segnalazione alle autorità competenti nell’immediatezza da parte delle persone coivolte.
L’attività investigativa è stata avviata proprio a seguito della diffusione da parte mia del video sul mio profilo social e conseguente denuncia.
Appena sono venuto a conoscenza del video ho ritenuto doveroso pubblicare quel filmato sulla mia pagina Facebook, denunciando pubblicamente quanto accaduto e chiedendo l’immediato intervento delle forze dell’ordine.
Una scelta che nasce dalla convinzione che episodi di tale gravità non possano essere nascosti o minimizzati, soprattutto in una città che vive di turismo, accoglienza e sicurezza.
Desidero inoltre ringraziare tutti i cittadini che, con senso civico e responsabilità, hanno risposto al mio appello inviando segnalazioni, immagini, video e informazioni al numero che avevo reso disponibile.
Molti degli elementi raccolti si sono rivelati utili per indirizzare le attività di approfondimento.
Continueremo a mantenere alta l’attenzione su ogni episodio che possa mettere a rischio la sicurezza pubblica. Non intendiamo tollerare comportamenti violenti o criminali che nulla hanno a che vedere con l’immagine, la storia e i valori della nostra comunità.
Proprio per la gravità dell’episodio e per le implicazioni che esso pone sul tema della sicurezza nelle aree della movida, ricordo che ho ritenuto necessario investire della questione il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo l’apertura di un confronto nazionale che coinvolga anche l’ANCI.
Quanto accaduto a Taormina non riguarda soltanto la nostra città ma richiama una problematica che interessa molte realtà italiane: la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo nelle aree esterne ai locali di intrattenimento, dove troppo spesso tensioni e violenze degenerano mettendo a rischio l’incolumità delle persone.
Anche questa iniziativa nasce dalla convinzione che i sindaci abbiano il dovere non solo di denunciare i problemi, ma di contribuire concretamente alla ricerca di soluzioni.”
Lo dichiara il sindaco di Taormina Cateno De Luca.










