MESSINA – Una visione chiara, strutturata e fondata su risultati concreti già raggiunti. È questo il cuore del programma elettorale 2026–2031 del candidato sindaco Federico Basile, che traccia una traiettoria ambiziosa per il futuro della città, ponendo Messina al centro dei processi di innovazione, sostenibilità e sviluppo del Mediterraneo.
Un programma costruito su tre livelli strategici – città, Area dello Stretto e città metropolitana – e articolato in 16 pilastri e oltre 80 azioni operative, con obiettivi misurabili al 2031.
Alla presentazione, moderata da Letizia Lucca, presenti anche i componenti del comitato tecnico scientifico Michele Limosani, Maurizio Ballistreri, Maurizio Bernava, Stello Vadalà, Mirella Vinci e Alessandro Tinaglia.
“Non presentiamo un libro dei sogni, ma una bussola concreta per il futuro – dichiara Federico Basile –. Abbiamo già ricostruito le fondamenta della città, adesso è il momento di abitarla pienamente e proiettarla in una dimensione europea e mediterranea”.
Tra gli assi portanti del programma emerge con forza la trasformazione di Messina in una smart city evoluta, con servizi digitali accessibili h24, copertura totale della fibra e l’introduzione del “digital twin”, un modello digitale della città capace di simulare e migliorare le scelte urbanistiche e ambientali.
Grande attenzione è riservata alla sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di ridurre le emissioni del 40%, incrementare la raccolta differenziata fino al 70% e sviluppare comunità energetiche rinnovabili, rendendo Messina una delle città più avanzate del Sud in linea con il Green Deal europeo.
Sul fronte economico e occupazionale, il programma punta a trasformare il sapere in impresa attraverso strumenti come l’I-Hub, la Cittadella della tecnologia per la salute e la Hydrogen Valley, creando nuove opportunità per i giovani e favorendo il rientro dei talenti.
“Stiamo lavorando per una città in grado di dare ai giovani gli strumenti per costruire il proprio futuro a Messina ”, prosegue Basile.
Al centro del progetto c’è infatti una visione chiara: Messina Città dei Giovani e del Lavoro. Perché senza nuove opportunità non c’è futuro. Il Fondo Futuro Under 40, le Officine della Creatività, la Green Jobs Academy, l’I-Hub dell’innovazione e le politiche per l’impresa e l’occupazione rappresentano una strategia precisa: trasformare spazi inutilizzati in luoghi di produzione, cultura e lavoro.
Ampio spazio anche alla mobilità sostenibile e integrata, con un sistema intermodale intelligente, trasporto pubblico potenziato e una città sempre più connessa e accessibile.
Sul piano turistico e culturale, Messina punta a trasformarsi da città di passaggio a destinazione stabile, valorizzando il patrimonio naturale e culturale, sviluppando l’ospitalità diffusa e rafforzando il ruolo dello Stretto come piattaforma internazionale di scambi e relazioni.
Il programma dedica inoltre attenzione al welfare, allo sport, alla sicurezza e alla qualità della vita, con interventi concreti su servizi sociali, infrastrutture sportive, partecipazione civica e legalità.
“Messina Città del Commercio e della Cultura con il rilancio dei distretti urbani, piano della notte, valorizzazione del centro e del waterfront, grande stagione culturale legata al mare, al mito e all’identità mediterranea della città”, ha spiegato Basile.
“Messina Città dello Sport, della Legalità e della Trasparenza rafforza il legame tra comunità e territorio, tra impianti moderni, politiche giovanili e sicurezza urbana, perché la crescita passa anche dalla qualità degli spazi di vita e dalla fiducia nelle istituzioni”, ha aggiunto.
“Messina Città Metropolitana e Area Integrata dello Stretto è invece la dimensione strategica decisiva. Non più un sistema frammentato, ma un unico grande spazio urbano e funzionale che comprende università, porto, aeroporto, logistica, cultura e turismo. Il Politecnico dello Stretto, l’integrazione con Reggio Calabria, il rilancio del sistema portuale e la connessione con l’aeroporto di Reggio rappresentano un cambio di scala storico: Messina diventa nodo centrale del Mediterraneo”, ha spiegato ancora.
“Messina deve diventare una città da vivere, non solo da attraversare – aggiunge Basile –. Questo programma è il risultato dell’ascolto del territorio e rappresenta un impegno chiaro verso i cittadini: trasformare quanto costruito in sviluppo concreto e duraturo”.
“Governare significa trasformare le idee in opere e le opere in servizi concreti per i cittadini, con responsabilità e continuità amministrativa. Messina, oggi, ha tutte le condizioni per compiere un salto di qualità: posizione strategica, capitale umano, patrimonio naturale e culturale. La sfida non è immaginare il futuro, ma realizzarlo”, ha concluso il candidato.
Il programma è consultabile e scaricabile al link https://











